E in via Lago di Borgiano spariti due palazzi

Prosegue l’intervento sugli stabili dichiarati inagibili cinque anni fa: in quell’area sorgerà una piazza
PESCARA. Gli interventi di trasformazione di Villa del fuoco, dove si arriverà all’abbattimento del Ferro di cavallo, sono cominciati nei mesi scorsi. Il 22 agosto, infatti, in via Lago di Borgiano è cominciata la demolizione di tre edifici a rischio crollo. Sono i palazzi ai numeri civici 14, 18 e 22 che sono stati liberati, con l’allontanamento degli inquilini, 5 anni fa, quando sono stati dichiarati inagibili. All’epoca, infatti, è stato accertato che la costruzione è avvenuta con un cemento scarso e pochi ferri, lesionati dal terremoto.
Da agosto ad oggi sono stati già abbattuti due edifici e si sta procedendo a demolire il terzo, spiegano dall’Ater, che si è occupata di tutta la procedura. Entro dicembre l’abbattimento (il cui costo è di un milione e 350 mila euro, fondi Cipe) potrebbe essere concluso. In quell’area sorgerà una piazza, ad opera del Comune. Uno spazio con una fontana e aree verdi (in questo caso l’importo è di 2 milioni e 300 mila euro).
Un po’ per volta prende forma il progetto di trasformazione e riqualificazione di una zona caratterizzata dalla presenza di alloggi popolari, che in molti casi sono sinonimo di degrado e incuria.
L’intenzione della Regione e del Comune, che hanno lavorato a questi obiettivi con l’Ater di Pescara, è di aprire un po’ per volta alla città questa zona, dove i residenti sono molti mentre i servizi mancano. E la riqualificazione è passata anche per la realizzazione e l’apertura al traffico della cosiddetta strada pendolo che attraversa questo quartiere e va da San Donato fino alla zona dell’ospedale.

