E l’8 giugno in 400 corrono la Nova Eroica Gran Sasso

30 Maggio 2024

L'AQUILA. In sella tra valli e altipiani, scenari selvaggi e mozzafiato del parco del Gran Sasso, antichi tratturi, le strade bianche usate sin dall’antichità per la transumanza. Tornerà sabato 8...

L'AQUILA. In sella tra valli e altipiani, scenari selvaggi e mozzafiato del parco del Gran Sasso, antichi tratturi, le strade bianche usate sin dall’antichità per la transumanza. Tornerà sabato 8 giugno, la cicloturistica Nova Eroica Gran Sasso è la prova per tutti i tipi di strada nel cuore dell’Appennino italiano, costola dell'Eroica classica. Un’occasione per sfruttare un territorio ricco di natura e storia e all’insegna dell’avventura, in puro stile Eroica, la corsa ideata da Giancarlo Brocci sulle strade bianche senesi, un tempo solo per bici e abbigliamento d'epoca, e che si continua a svolgere il primo weekend di ottobre registrando circa ottomila iscritti.
La terza edizione è stata presentata all'Aquila dal presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, dall’organizzatore della Nova Eroica Gran Sasso, Marco Capoferri, e i sindaci dei comuni attraversati. Un’edizione che va sempre più a crescere, come ha spiegato Capoferri, e che vede presenze di ciclisti da ogni parte del mondo: «Abbiamo già 400 iscritti ma mancano ancora 10 giorni. Confidiamo in un numero maggiore, soprattutto dettato dalle previsioni meteo favorevoli».
Sul Gran Sasso protagoniste saranno principalmente le biciclette da gravel. Borghi e transumanza sono i temi che contraddistinguono questa manifestazione. «Gli otto ristori, offerti dalle comunità attraversate, sono ciò che più mi inorgoglisce in questa edizione», ha detto Capoferri. «Questo è il riscontro che i sindaci hanno recepito lo scopo della manifestazione: promozione turistica dei loro territori attraverso sport, convivialità e accoglienza».
Oltre ai tratturi si attraverseranno i centri storici nei percorsi più lunghi. Nove quelli coinvolti: dai tradizionali del territorio della Baronia si scenderà nella Piana di Navelli per toccare il Tratturo Magno. Alle località storiche delle edizioni 2022 e 2023, Castel del Monte, Calascio, Santo Stefano di Sessanio, Castelvecchio Calvisio e Barisciano, si aggiungeranno Tussio, San Pio delle Camere, Civitaretenga e Carapelle Calvisio. Quattro i tipi di percorso proposti: Corto, "Giro della Rocca di Calascio", 59 chilometri con un dislivello di 1100 metri; Medio Gravel, "Giro dei 5 Borghi", 85 chilometri e 1.620 metri di dislivello; Medio Solo Asfalto, "Giro del Gran Sasso", 92 chilometri e 1.830 metri di dislivello; Lungo Gravel, "Campo Imperatore e le Terre della Baronia", 136 chilometri e 2.490 metri di dislivello. Il Lungo sarà interessato da ben otto ristori.
L'aspetto competitivo è secondario, se si considerano queste premesse. Le soste: un caffè al centro di Calascio dinanzi alla storica Fontana pubblica del 1911; tra gli archi di Castelvecchio Calvisio e poi ancora nella piazza del Mercato di Barisciano, con vista sui ruderi romani della città di Peltuinum, nei pressi di un antico convento a Civitaretenga e il luogo della "fagiolata" di Bud Spencer e Terence Hill in "Continuavano a Chiamarlo Trinità" nel canyon di Fonte Vetica.
«Stiamo portando avanti il progetto annunciato sin dalla prima edizione, realizzare le piste bianche» ha detto il presidente Marsilio.
«Il comune capofila, Castel del Monte, con le altre amministrazioni comunali, è pronto, siamo alle fasi conclusive dei percorsi di autorizzazione e a fine estate auspichiamo l'apertura del cantiere e una rapida conclusione dei lavori. L'obiettivo», sottolinea infine Marsilio, «è realizzare almeno la prima parte, i primi 20-25 km sui 50 complessivi, per consegnare strade bianche con scenari incomparabili e, in prospettiva, utilizzabili da ciclisti e cicloturisti. L' 8 giugno avremo l'opportunità di mostrarle al mondo intero ancora una volta».
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