E L’Aquila batte tutti con oltre 53mila tagliandi

7 Gennaio 2020

Al secondo posto della classifica regionale si piazza Chieti, poi Teramo e Pescara Cresce il record dei giocatori distratti: in Italia non riscossi premi per 29 milioni

PESCARA. In Abruzzo sono stati venduti 179.120 biglietti della Lotteria Italia (-4,7%). Quest'anno è la provincia dell'Aquila a guidare la classifica con 53.860 tagliandi staccati (-0,2%). Al secondo posto si piazza Chieti con 53.680 biglietti (calo record di -15,1%), seguono Teramo con 40.620 (+0,3%) e infine con 30.960 (+2,4%). Al top delle vendite anche quest’anno c’è il Lazio. Nella regione, riferisce Agipronews, sono stati venduti 1.324.870 tagliandi (il 20% rispetto ai 6,7 milioni del dato nazionale), anche se rispetto all’anno scorso si registra un calo del 5%. Segue a stretto giro la Lombardia, che si attesta a quota 1.145.490 (-2%).
L’Emilia Romagna, con 647.260 tagliandi staccati (-2,8%), si piazza sul terzo gradino del podio, di un soffio davanti alla Campania, che si ferma a 605.380, ma che a differenza delle regioni che la precedono fa segnare un +2,9% rispetto all’anno scorso.
I SUPER DISTRATTI. Supera i 29 milioni di euro il totale dei premi vinti e mai reclamati della Lotteria Italia dal 2002 a oggi. Nell’edizione 2018, gli italiani hanno “dimenticato” di riscuotere oltre 1 milione di euro, diviso in 6 premi di seconda categoria da 50mila euro ciascuno e da 31 di terza categoria da 25mila euro.
Tutti reclamati i cinque premi di prima categoria, dal primo premio da 5 milioni di euro, vinto a Sala Consilina (Salerno) al quinto da 500mila euro vinto a Fabro (Terni). Premi di prima categoria tutti riscossi anche nell’edizione 2017 (ma il totale delle “dimenticanze” fu comunque da 970mila euro). L’ultimo “black out” milionario c’è stato, invece, nell’edizione 2016, con un biglietto da 2 milioni di euro mai riscosso.
L’INCREDIBILE. Anche l’Abruzzo ha i suoi luminosi esempi di premi dimenticati e di miliardari mancati, forse per distrazione. Il primo risale al 1987, quando una maestra pescarese in pensione, in gita a Capri, acquistò un biglietto. La fortuna si era ricordata di lei, ma la maestra non lo sapeva, e finì con lo smarrire il biglietto da un miliardo di lire.
Quando se ne rese conto setacciò per giorni la discarica di Fosso Grande, nel dubbio che l’avesse gettato tra i rifiuti. Attività che ebbe un bel seguito di emulatori, tutte persone che avevano appreso la notizia del biglietto smarrito dal Centro. Anche i novelli cercatori d’oro, tuttavia, non ebbero fortuna.
RIACCADDE. Veniamo quasi ai giorni nostri, e precisamente al 2014, quando un automobilista acquista un biglietto all’area di servizio Valle Aterno, in prossimità del casello dell’Aquila Ovest della A24. Il 6 gennaio del 2015 si scopre che quel biglietto è abbinato alla vincita di un milione di euro. Tutti sperano che a vincere sia stato un aquilano. Nell’autogrill si festeggia, ma il vincitore non si farà mai avanti. Si ignorano le sorti di quel biglietto serie O 311936, abbinato al quarto premio. Ma il primato degli sbadati appartiene all’edizione 2008-2009, quando a non essere reclamato fu addirittura il primo premio da 5 milioni di euro, venduto a Roma e rimesso poi in gioco l’anno successivo). Alla faccia della crisi, verrebbe da dire. (c.s.)