E l’associazione dei genitori: «Bisogna rispettare le regole»

PESCARA. «Per prima cosa, bisogna dire che il comportamento di alcuni genitori, come è accaduto al liceo di Latina, è deprecabile, in caso di ragione o torto», commenta la presidente dell’Associazione...
PESCARA. «Per prima cosa, bisogna dire che il comportamento di alcuni genitori, come è accaduto al liceo di Latina, è deprecabile, in caso di ragione o torto», commenta la presidente dell’Associazione genitori (Age) Pescara e Abruzzo, Claudia Di Pasquale, parlando del caso del liceo laziale. «Non è sicuramente un bell’esempio da dare ai propri figli», continua la Di Pasquale. La presidente dell’Age parla anche dell’utilizzo degli smartphone durante le lezioni: «Sono d’accordo, ma solo se può essere ad uso didattico e sempre con il placet dei docenti, ma mai per altre funzioni durante le ore di lezione». La dipendenza da smartphone da parte dei ragazzi è un problema dilagante e servono delle regole. «Se il consiglio d’istituto, dove c’è una rappresentanza dei genitori, ha deliberato il regolamento interno, non vedo perché bisogna fare polemica andando contro le norme. Le regole vanno rispettate sempre e bisogna attenersi alla normativa». La Di Pasquale sulla custodia del telefono da parte dei docenti è molto chiara. «Non credo sia un problema. I docenti potrebbero adottare queste misure anche per evitare casi di cyberbullismo, che purtroppo a volte si verificano» e conclude. «Le regole vanno rispettate e se ci sono delle osservazioni da fare bisogna dialogare con gli organi collegiali e non bisogna farsi giustizia da soli». (l.d.m.)

