E l’associazione Fontevecchia torna a coltivare la canapa

5 Luglio 2014

SPOLTORE. Si torna a coltivare la canapa a Spoltore. La coltivazione della cannabis sativa, utilizzata in passato per ricavare fibre per carta, tessuti e corde, è un’iniziativa denominata «Canapa,...

SPOLTORE. Si torna a coltivare la canapa a Spoltore. La coltivazione della cannabis sativa, utilizzata in passato per ricavare fibre per carta, tessuti e corde, è un’iniziativa denominata «Canapa, una cultura antica», promossa dall’associazione Fontevecchia.

La semina delle piante fa seguito alla giornata della canapa, organizzata lo scorso settembre. La cannabis sativa non è da confondere con la cannabis indica, più conosciuta come marijuana, ma fa parte della stessa famiglia. «In collaborazione con Canabruzzo, associazione per la divulgazione della cultura e coltura della canapa» spiega Luciano Troiano, presidente di Fontevecchia, «abbiamo deciso di reintrodurre una coltivazione che era praticata fino agli anni ’50 quando i terreni nei pressi dei corsi d’acqua erano utilizzati per queste sementi».

La canapa seminata proviene da semi certificati ed è della varietà di canapa sativa industriale Futura 75 con thc, ovvero il principio attivo, inferiore allo 0,2% per cento, così come previsto dalla normativa. Della semina è stata data comunicazione alle forze dell’ordine, con tutta la documentazione prevista in modo che il campo possa essere visitabile ed entri a far parte dell’orto biologico e biodinamico dell’associazione Fontevecchia.

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