E l’estate partirà con pochi punti rossi

21 Marzo 2024

Ecco la relazione dell’Arta che ha determinato le zone della costa con scarsa balneabilità

PESCARA. La stagione balneare 2024 parte con pochissimi divieti che, come prevede la legge, scatteranno sulla base della “Relazione annuale sulla qualità dell’acqua di balneazione 2023” con cui l’Arta Abruzzo ha tracciato, due mesi fa, il bilancio dell’attività di controllo svolta nel corso dello scorso anno. I dati diffusi evidenziavano un miglioramento dello stato di salute generale del mare abruzzese: aumentano le acque classificate come “eccellenti” e quasi il 100% dei tratti monitorati risulta balneabile. Un quadro estremamente confortante. L’attività di controllo e monitoraggio condotto da Arta scaturisce dalla direttiva comunitaria che stabilisce le regole della classificazione delle acque di balneazione nelle quattro classi di qualità (eccellente, buona, sufficiente e scarsa). I parametri microbiologici su cui si basa il monitoraggio sono le concentrazioni di Escherichia coli ed Enterococchi intestinali, batteri ritenuti indicatori di contaminazione fecale. Il rapporto evidenzia come lo stato del mare, nei tratti analizzati nel corso del 2023, sia migliorato, seppur lievemente, rispetto al dato riferito al 2022: le acque in classe “buona” (5%) diminuiscono, mentre aumenta la percentuale dei punti classificati “eccellente” (89,7%). Resta invariato il dato relativo alle acque “scarse” (2,4%), ma solo in prossimità delle foci di alcuni fiumi e torrenti che, anche per il 2024, restano sotto stretta osservazione. In particolare, per le acque la cui classificazione è risultata “scarsa” per 5 anni consecutivi, il legislatore impone il divieto permanente di balneazione. Si tratta dei punti di monitoraggio situati a 100 metri a Nord rispetto alla foce fiume Feltrino a San Vito Chietino, a 200 metri a Sud rispetto alla foce dell’Arielli ad Ortona e a 350 metri a Sud rispetto alla foce del Foro, sempre a Ortona. Le acque classificate di qualità “scarsa”, vietate solo temporaneamente alla balneazione per motivi igienico-sanitari, saranno invece sottoposte ad un monitoraggio maggiormente intensivo, con cadenza quindicinale: si tratta della zona antistante via Leopardi a Pescara, la zona antistante Km 484,625 SS16 a Rocca San Giovanni (Chieti) e il lungomare Cordella “Monumento alla Bagnante” a Vasto. «Complessivamente», commentava a gennaio il direttore generale Arta, Maurizio Dionisio, «i controlli svolti nel 2023, da aprile a settembre, hanno confermato la bassa percentuale degli esiti di non conformità che rappresentano un dato esiguo rispetto al totale dei monitoraggi. La relazione consegnata agli uffici della Regione Abruzzo promuove ancora una volta il mare abruzzese a pieni voti ed evidenzia un ulteriore lieve miglioramento dei valori rispetto all’anno precedente». (l.c.)
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