E l’ex ministro Lorenzin lancia Chiavaroli

18 Gennaio 2019

Pescara, presentata la lista di +Europa. Domani all’Aquila la convention con tutti i candidati

PESCARA . Una regione al lavoro, in un ambiente pulito e in salute. È con questo slogan che si potrebbe sintetizzare il programma della coalizione, con a capo Giovanni Legnini, che si presenta al voto del 10 febbraio per il rinnovo degli organismi regionali. Medici, avvocati poliziotti, musicisti e storici dell’arte, oltre a manager, ostetrici, vigili del fuoco, studenti e startupper, volontari, e anche amministratori uscenti.
I TRE OBIETTIVI. C’è tutto questo, e molto di più, nelle liste di “più Abruzzo”, che scendono in campo per sostenere la candidatura di Legnini alla presidenza della Regione. Ieri, alla presenza dell’ex sottosegretario alla giustizia, Federica Chiavaroli, e dell’ex ministro della salute, Beatrice Lorenzin, la presentazione dei candidati nella sede elettorale di via Carducci, a Pescara. Domani, all’Aquila, è prevista invece la presentazione di tutti i candidati e del programma della coalizione con i tre macro obiettivi: lavoro, ambiente, salute. «No al populismo, al sovranismo, al qualunquismo, alla cattiveria che è diventata la cifra della comunicazione nostra società», ha detto Beatrice Lorenzin, leader di Civica Popolare, attualmente in Commissione Bilancio alla Camera. «La squadra è importante», ha detto l’ex ministro, «ma se non ha il pivot non può vincere. Legnini ha fatto una scelta significativa, quella di mettere in campo i migliori, persone che si spenderanno per il futuro dei nostri figli, che non è così roseo come ci si aspetta. Una buona amministrazione si fa con le idee e la competenza», ha aggiunto, parlando dell’attuale clima politico «avvelenato dai social e dalla rabbia. L’Italia si è fermata. Siamo in una fase complessa, forse la più difficile della storia repubblicana. Bisogna provare a fare dell’Abruzzo un laboratorio politico, la nostra deve essere la riscossa dei “normali”», ha aggiunto, in contrapposizione all’onda lunga di fenomeni come populismo e sovranismo che sta attraversando l’intero pianeta. «Il fronte dei normali non è però la scelta della rassegnazione. Ora abbiamo il dovere di mettere in campo un’alternativa credibile», ha concluso.
CONVINCERE GLI INDECISI. «Dobbiamo convincere gli indecisi, e sono tanti», ha detto Federica Chiavaroli che sul manifesto della lista “più Abruzzo”, accanto a Legnini, si presenta come “coach”. «L’Abruzzo», ha detto invece Maurizio Di Nicola, consigliere regionale uscente, «rischia di essere soffocato da scelte del governo giallo-verde, che faranno bene al Nord. Dobbiamo ritrovare la compattezza che forse è mancata, e promettere che saremo capaci di governare compatibilmente con i tempi che la legge ci impone». Legnini ha ricordato i “numeri” dell’alleanza: «Siamo una coalizione fortissima, con otto liste e 232 candidati», ha detto, « Il 44% sono donne, il 43% giovani under 40, otto sono ventenni».
UNA SQUADRA FORTE. Una coalizione, ha sottolineato, di «liberali, cattolici, progressisti, esponenti della società, gruppi e persone provenienti da varie aree, anche di centrodestra. Abbiamo detto no alla demagogia e alla pasticcioneria di chi è al governo. I nostri avversari stanno litigando da mesi sul nome del candidato, arrivando a veri e propri insulti. Il giorno della presentazione delle liste», ha aggiunto, «il candidato presidente ha cacciato l’unica componente moderata, cioè l’Udc. In altre parole, usufruiranno dei voti di una lista che è stata cacciata». Sottolineando che «l’uso della verità deve essere il tratto che ci distingue dagli altri », il candidato governatore ha ribadito che l’ambizione è creare una «istituzione regionale più forte e autorevole, con una struttura amministrativa efficiente».
I CANDIDATI. Nico Di Florio, Federica Di Persio, Antonietta Giglio, Massimo Magri, Danielle Mastrangelo, Leonardo Neri, Paolo Salvatore (Pescara); Lucrezio Paolini, Alessio Monaco, Alessia Chiacchiaretta, Gianluca Coletti, Andrea Del Grosso, Arianna Manzi, Maria Rosaria Sisto, Giacinto Verna (Chieti); Maurizio Di Nicola, Roberto Di Masci, Paola Federici, Antonella Lopardi, Lorenzo Lorenzin (fratello dell’ex ministro), Fabio Pingue, Elisabetta Vicini (L’Aquila); Giorgio D’Ignazio, Luigia Caprio, Pietrina Cipriani, Rosanna Di Berardino, Romolo Grossi, Ferdinando Martini, Tiziana Tanzi (Teramo). (a.bag.)