E l’omelia di padre Fabrizio diventa un caso

«Ci stanno mettendo contro»: sconcerto tra i fedeli alla basilica dei Colli. E c’è chi abbandona la messa
PESCARA. «Ormai siamo arrivati a distinguere vaccinati e non vaccinati. I non vaccinati sono il nemico, siamo arrivati alle leggi razziali del 1938: ma vi state accorgendo che ci stanno mettendo gli uni contro gli altri? Il problema è l’altro, io mi devo difendere. Ma dove arriveremo?». È il passaggio dell’omelia di padre Fabrizio Di Fazio che, durante la messa delle 20 di domenica alla Madonna dei Sette dolori, ha indignato più di un fedele. Tra questi, la parrocchiana Beatrice Marinelli che, offesa dal paragone tra il Green pass e le leggi razziali fasciste, ha lasciato la chiesa gremita. «C’è chi ha sorriso, chi ha lasciato correre, chi tra i negazionisti è stato ben contento di ascoltare quelle parole dal pulpito», riferisce, «ma non è un paragone accettabile. E soprattutto, se proprio voleva affrontare questo discorso, mi sarei aspettata che il religioso invitasse i non vaccinati a vaccinarsi come dovere morale e cristiano verso gli altri, non il contrario».
Contattato al telefono dal Centro, padre Fabrizio ha preferito non rilasciare dichiarazioni, se non quella affidata a un messaggio via whatsapp: «Sinceramente non intendo parlare con alcun organo mediatico delle mie riflessioni in merito. Ho semplicemente espresso quanto penso ai fedeli ivi presenti e non intendo andare oltre». Riflessioni che, ad ascoltare l’omelia, fanno parte di un discorso ben più ampio che invita a tenere alta l’attenzione verso l’altro, a tendere la mano, ad accogliere, anche in questa epoca di paura e diffidenza. «L’altro è il nemico. Sappiate che qua dentro non tutti sono vaccinati tra i frati, vi avverto, così state lontani... Aprite gli occhi perché è veramente un momento difficile questo, forse mai accaduto nella storia, e se noi ci facciamo abbindolare da questa menzogna... Qui si tratta di alzare lo sguardo e di guardare la fame di qualcun altro pure se non è vaccinato. Perdonatemi, ma ogni tanto un po’ di cose bisogna dirle. Al posto del non vaccinato metteteci chiunque: la persona antipatica che non sopporti, la persona peccatrice, il sacerdote che non ti piace».
Un discorso figlio di questo tempo, che a taluni è apparso troppo schierato con chi non si vaccina. Tanto da decidere di abbandonare la messa. (s.d.l.)

