E la Asl corre ai ripari per le liste d’attesa

13 Gennaio 2021

Esami fino a mezzanotte e turni diversificati: il piano per recuperare i ritardi lamentati dagli utenti

PESCARA . Liste d’attesa lunghe in ospedale, i cittadini tornano a lamentarsi come nel periodo pre Covid.
I tempi di attesa per una visita specialistica in ospedale si sono dilatati a causa dell’emergenza coronavirus, ma la Asl ha messo in campo strategie per ridurre le lungaggini legate ai ritardi accumulati durante i mesi del lockdown aumentando il numero delle prestazioni anche fino a tarda sera, come nel caso di Tac e risonanze che si eseguono fino a mezzanotte; spalmando il maggior numero di richieste in un determinato arco temporale e ridistribuendo risorse e carichi di lavoro del personale sanitario, tra ambulatori e corsie. Gli sforzi della Asl, nella riorganizzazione delle prenotazioni delle prestazioni specialistiche, però camminano di pari passo con l’aumento delle richieste da parte dei cittadini che tornano a farsi visitare in ospedale dopo aver superato ansie e timori legati alla paura del contagio in corsia. Gli utenti, dunque, negli ultimi mesi stanno riprendendo ad assaltare il Cup, centro unico di prenotazione. E non mancano le lamentele dei cittadini che si sfogano col Centro: «Devo aspettare un anno per una visita oculistica», da «quattro a sei mesi per una mammografia». Per venire ulteriormente incontro alle esigenze dell’utenza, la Asl di Pescara ricorda che sul sito istituzionale della Asl ausl.pe.it sono resi noti gli elenchi delle liste di attesa.Sono 64 le patologie di riferimento che il cittadino può visionare mese per mese e seguire i tempi di recupero, di accelerazione o di qualche inevitabile ritardo nell’esecuzione delle prestazioni. Per accedere alle liste gli utenti, dopo essere entrati nel sito Asl, possono cliccare sul banner “cittadino”, scorrere l’elenco dei servizi e pigiare “Liste di attesa”due volte. Con la scelta dell’anno, appaiono gli elenchi. Prendendo a riferimento dicembre 2020, l’ultimo mese aggiornato, si scopre che per una visita cardiologica il tempo di attesa è di 43 giorni; 115 per un controllo oncologico, da 178 a 334 per una ecografia della mammella, 260 giorni per un colonscopia, per citare alcune tra le patologie più richieste. Dalla azienda sanitaria pescarese spiegano che le variabili dei ritardi possono essere tra le più disparate, compreso il fatto che spesso i cittadini prenotano la visita nel presidio ospedaliero, ma sfiancati dai ritardi, rinunciano e dimenticano di annullare o spostare la prenotazione. Operazione che, invece, permetterebbe di agevolare altri utenti in attesa. In altri casi vengono seguiti i criteri di urgenza prescritti dal medico di famiglia. C’è poi da considerare che in questo periodo storico non si possono più affollare le sale di attesa dell’ospedale, per cui visite e pazienti vengono scaglionati e gli orari dilazionati. Da mettere in conto i locali da sanificare continuamente. La Asl, infine, raccomanda di non arrivare troppo in anticipo agli appuntamenti per evitare sovraffollamenti.
(c.co.)
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