E la Blue Line gestisce punti di ristoro

28 Luglio 2016

Quest'anno la cooperativa sociale Blue Line di Atessa, (60 soci dipendenti di cui 15 con disabilità) che fa capo all'amministratore unico Luciana Farina, ha stipulato una convenzione con il Comune di...

Quest'anno la cooperativa sociale Blue Line di Atessa, (60 soci dipendenti di cui 15 con disabilità) che fa capo all'amministratore unico Luciana Farina, ha stipulato una convenzione con il Comune di Pescara (e con la Compagnia del Mare per quanto riguarda il servizio di salvataggio) per la gestione dei 5 punti ristoro (nella foto Enrico Di Biagio che lavora in uno di essi) insistono sulle sei spiagge libere del litorale tra la Lampara e le Hawaii, a confine con Montesilvano; tra Jambo e Nettuno; alla Madonnina; a Fosso Vallelunga e a Ombretta, confine con Francavilla.

«A causa di ritardi burocratici abbiamo iniziato la gestione in ritardo, a luglio anzichè a giugno», si giustifica una delle socie, Anna Romanelli, «avremmo voluto offrire una serie di servizi come le carrozzelle gratuite per i disabili, passerelle sul mare e laboratori gratuiti per i più svantaggiati, ma non ne abbiamo avuto il tempo. Cercheremo di organizzarci per i prossimi giorni». I bagnanti sono insoddisfatti dei piccoli bar sulle spiagge libere che aprono troppo tardi, alle 11 anzichè alle 9 e sono sforniti, a detta dei frequentatori, persino di «latte, orzo, pizzette e frutta».