E la Caritas chiama don Ciotti

Don Pagniello accetta l’invito del Comune: sarà luogo del riscatto?
PESCARA. «Si tratta di trovare chi è disposto a venire. Abbiamo parlato anche con le forze di polizia: quando partiranno i lavori ci saranno anche loro a coadiuvare la ditta». L’assessore ai Parchi Adelchi Sulpizio lo ripete: «Siamo pronti a trovare altri fondi da aggiungere ai 50mila euro dell’assicurazione per far tornare a vivere questo parco e questa struttura. Da parte dell’amminitrazione c’è tutta la volontà per ristrutturarla, ma prima bisogna trovare qualcuno disposto a prenderla in gestione e bisogna sapere prima di intervenire che cosa se ne vuole fare. Ma bisogna fare in fretta, perché dal degrado nasce il degrado». Qualcuno già ci sarebbe, come anticipa l’assessore e come conferma il diretto interessato, don Marco Pagniello, direttore della Caritas diocesana che sta coinvolgendo anche l’associazione Libera di don Ciotti. «Noi siamo pronti», dice subito don Marco, «stiamo pensando a un presidio della legalità, un luogo di prevenzione dove proporre attività per bambini, per le famiglie, un luogo di incontro. È una sfida che abbiamo accolto, ne ho già parlato con il vescovo, si tratta di costruire il progetto coinvolgendo però le forze positive della città. L’associazione Libera di don Ciotti lavora molto sulla prevenzione ed educazione alla legalità, li abbiamo contattati per tentare di replicare quello che fanno sul territorio nazionale. Contiamo di riuscirci entro l’anno. Ma il mio appello», conclude, «è a tutta la città, perché questo luogo diventi il luogo del riscatto, dopo tutte le scelte sbagliate fatte in questo quartiere». (s.d.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

