E la Cisl scende in piazza contro la Manovra

Anche l’Abruzzo partecipa alla manifestazione nazionale di sabato a Roma, ecco le motivazioni
L'AQUILA. La Cisl sarà in piazza, a Roma, il prossimo 25 novembre per la manifestazione nazionale "Partecipare per crescere: migliorare la Manovra, costruire un nuovo Patto sociale". Una delegazione della Cisl Abruzzo e Molise, guidata dal segretario generale, Giovanni Notaro, parteciperà, in piazza Santi Apostoli, alla giornata di mobilitazione indetta per apportare correttivi alla legge di Bilancio.
Una scelta diversa, rispetto allo sciopero nazionale proclamato dalla Cgil e dalla Uil, di venerdì 17 novembre, a cui la Cisl ha deciso di non aderire. «La nostra sarà una giornata di mobilitazione di un sindacato responsabile, autonomo, pragmatico, intransigente, in cui chiediamo al Governo e Parlamento dei miglioramenti da apportare alla Legge di Bilancio», sottolinea Notaro, «vogliamo delle risposte concrete a cominciare dalle pensioni, sulla flessibilità e su aliquote e rendimenti dei trattamenti pensionistici di alcune categorie».
Dal piano nazionale, fino alle esigenze dell'Abruzzo, la Cisl invoca un patto sociale, in grado di fornire precise garanzie sul potere d'acquisto dei lavoratori e dei pensionati, molti dei quali faticano sempre di più ad arrivare a fine mese. «L'Italia, l’Abruzzo e il vicino Molise hanno bisogno di un nuovo patto sociale che passa dalla difesa e il riscatto del potere d’acquisto di lavoratori e pensionati, ad una nuova politica dei redditi», evidenzia Notaro, «dal rilancio degli investimenti pubblici e privati al recupero di produttività, fino ad una riforma fiscale autenticamente redistributiva».
La Cisl pone l'accento anche sulle pensioni e quindi sul «necessario cambiamento delle Legge Fornero e sul al rilancio delle politiche attive, della formazione e delle competenze. Altro tema che deve essere al centro della discussione nazionale è l’azzeramento dei morti sul lavoro», incalza il segreterio Notaro, «oltre ad una nuova visione di politica industriale ed energetica, allo sblocco delle infrastrutture, alla ripartenza del Sud, alla valorizzazione della contrattazione e ad una più forte partecipazione dei lavoratori alle scelte e ai profitti delle imprese».
Un vademecum che la Cisl sottoporrà all'attenzione del Governo nella manifestazione pubblica di sabato prossimo. «Saremo in piazza a Roma per incalzare tutti sulla necessità di stilare un'agenda sociale che punti al lavoro e individui le politiche di crescita e di coesione», aggiunge il segretario Cisl Abruzzo - Molise, «e per chiedere più risorse sulla sanità, sull’istruzione, sugli enti locali, con lo sblocco delle assunzioni e le stabilizzazioni del precariato. A questo vanno aggiunti più forti strumenti per il contrasto alla povertà, il sostegno della disabilità e alla non autosufficienza. Campi d'azione che riguardano le categorie più deboli della popolazione, a cui chiediamo che il Governo guardi con attenzione».
«Ci attende un percorso complesso per il rilancio quantitativo e qualitativo: lo vogliamo affrontare responsabilmente per le persone da noi rappresentate che, in questo periodo, hanno bisogno di rassicurazioni e, soprattutto, per consegnare ai nostri figli e alle nuove generazioni un nuovo modello di sviluppo più qualificato e moderno per il Paese e l'Abruzzo, capace di coniugare solidarietà, crescita, coesione e corresponsabilità sociale», conclude Notaro. (m.p.)
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