E la comunità pescarese invia gli aiuti

4 Marzo 2015

PESCARA. E’ partita dalla numerosa comunità ucraina pescarese la catena di solidarietà per aiutare i soldati dell’esercito fedele a Kiev, spediti al fronte durante il conflitto contro i...

PESCARA. E’ partita dalla numerosa comunità ucraina pescarese la catena di solidarietà per aiutare i soldati dell’esercito fedele a Kiev, spediti al fronte durante il conflitto contro i filoseparatisti. Una raccolta fondi, che si è tradotta in indumenti, coperte, scarponi e viveri: vengono mandati ogni settimana da familiari, conoscenti e semplici concittadini alle migliaia di giovani che mettono a rischio la propria vita per difendere il proprio ideale nel sud-est dell’Ucraina. In troppi hanno perso la vita nel conflitto e, nonostante gli accordi di Minsk che hanno sancito il cessate il fuoco e la negazione della violazione del coprifuoco da parte dell’esercito russo, ogni giorno continuano a morire soldati da una parte e dall’altra. Nella parrocchia del Sacro Cuore, la domenica pomeriggio va in scena un rito molto sentito: la comunità ucraina si riunisce in preghiera e tra lacrime e singhiozzi rivolge appelli e suppliche chiedendo la fine del conflitto e il ritorno a casa, indenni, dei propri figli in guerra. (y.g.)

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