E la condotta di via Raiale si rompe ancora

24 Settembre 2015

Nuovo allarme: le acque nere finiscono per alcune ore nel fiume. Poi il danno viene riparato

PESCARA. È scattato ieri pomeriggio un nuovo allarme sulla condotta Aca di via Raiale, la stessa danneggiata a fine luglio con il successivo lo sversamento in mare di 25 mila metri cubi di liquami. Ieri l’emergenza legata a una nuova rottura, ma di portata minima, è stata superata nel giro di poco, con la riparazione del guasto, come spiega il vice sindaco Enzo Del Vecchio, che ha immediatamente diffuso la notizia di quanto stava accadendo.

La comunicazione del guasto sulla condotta di acque nere è arrivata telefonicamente a palazzo di città dall’Aca alle ore 15.30 e Del Vecchio ha effettuato subito dopo un sopralluogo «per verificare l’entità del danno e capirne le cause», e a questo scopo ha preso contatto con i responsabili dell’Aca.

«Durante i lavori di posizionamento della nuova conduttura», ha spiegato Del Vecchio, «si è creato un foro del diametro di pochissimi centimetri sulla vecchia, che ha comportato lo spegnimento delle pompe di sollevamento e quindi il conseguente sversamento dei reflui a fosso Cavone e al fiume. L’Aca», dice sempre il vice sindaco, «ha assicurato l’attivazione di tutte le procedure necessarie e garantite del caso. È stata immediatamente allertata anche l’impresa incaricata della riparazione del danno», che viene definito «di lieve entità». Nel giro di nemmeno tre ore l’intervento è stato ultimato. Il personale «ha lavorato con estrema sollecitudine per ripristinare il flusso verso il depuratore» e alle 18 circa «tutto è tornato alla normalità».

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