E la Fira diventa garante per oltre duecento progetti

25 Settembre 2018

PESCARA. La Regione prova a dare una risposta che il tessuto economico attendeva da tempo: un fondo di garanzia, del valore di oltre 13 milioni di euro, per favorire l'accesso al credito delle...

PESCARA. La Regione prova a dare una risposta che il tessuto economico attendeva da tempo: un fondo di garanzia, del valore di oltre 13 milioni di euro, per favorire l'accesso al credito delle piccole e medie imprese, quelle che, pur rappresentando il cuore pulsante dell'economia regionale, più risentono della crisi e faticano ad agganciare la ripresa. Ad attivare il fondo è la stessa Regione, presso la Fira, la Finanziaria regionale, il cui capitale è interamente detenuto dall'ente regionale stesso. L'obiettivo dell'avviso - le risorse sono del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2014-2020 - è quello di sostenere e stimolare la ripresa economica del territorio.
CREDITO PER 65 MILIONI. Il bando per la ricerca dell'intermediario finanziario che gestirà le operazioni di credito, che saranno poi vigilate da Fira, è stato già pubblicato e le offerte dovranno pervenire entro il 5 novembre. Successivamente si entrerà nella fase operativa che, secondo le stime, dovrebbe generare linee di credito per circa 65 milioni e finanziare almeno 230 progetti.
«Un bando europeo complesso, che è stato gestito all'interno di Fira», afferma il presidente della finanziaria, Alessandro Felizzi, «un risultato che è l’inizio di una nuova era di questa società finanziaria. Un bando finalizzato a creare condizioni per garanzie a favore di piccole e medie imprese in modo tale da poter garantire l'accesso al credito bancario. La massa finanziaria è dedicata alle piccole imprese, prioritariamente a quelle che hanno difficoltà di accesso al credito e poi a tutte quelle che hanno un'idea finalizzata allo sviluppo. In questo modo», osserva, «Fira è da un lato soggetto gestore, dall'altro promotore della sostenibilità della lieve ripresa economica che vediamo nella nostra regione».
IL RUOLO DELLE PMI. «Di tutte le politiche industriali che abbiamo cercato di fare in questi anni», evidenzia il presidente vicario della Regione, Giovanni Lolli, «quella del credito era una delle più carenti per tanti motivi. Siamo riusciti finalmente a darci lo strumento necessario, che è la Fira, e le attribuiamo le risorse perché possa adeguarsi alle richieste di un mercato che si evolve. Ci siamo ulteriormente dotati dell'Osservatorio sul Credito, che ci consente di determinare le politiche del credito, che vanno in una direzione: piccole e piccolissime imprese. Lì abbiamo le maggiori sofferenze. Bisogna spingerle ad evolversi, facendo più ricerca, innovazione, facendo quella massa critica che consenta loro di stare sui mercati. Le politiche sul credito in quest'ottica sono un grande aiuto e il bando va in questa direzione».
Prima della presentazione del bando, infatti, nella sede della Regione, a Pescara, si è svolto un incontro, promosso da Lolli, a cui hanno partecipato gli istituti di credito e le associazioni di categoria . Una riunione in cui è stato fatto il punto sull'istituzione dell'Osservatorio sul Credito, coordinato da Fira e finalizzato a studiare e promuovere strumenti di sviluppo finanziario realmente rispondenti alle esigenze delle imprese abruzzesi.