E la gioielliera del centro resta chiusa nel locale

PESCARA. È rimasta intrappolata per ore dentro il suo negozio. Con le porte allarmate non è potuta uscire e ha dovuto rimandare indietro la clientela. Non ha potuto abbassare le serrande, né...
PESCARA. È rimasta intrappolata per ore dentro il suo negozio. Con le porte allarmate non è potuta uscire e ha dovuto rimandare indietro la clientela. Non ha potuto abbassare le serrande, né chiudere la cassaforte. «Arrabbiata, spaventata e nervosa», Vincenzina De Sanctis, storica gioielliera di via Firenze, ieri ha vissuto un incubo. Bloccata nel negozio con la sorella, parla al telefono e si sfoga. Sono le 20 passate: «Mai accaduta una cosa del genere in 52 anni. Sono intrappolata qui e forse ci rimarrò tutta la notte, se non torna la luce. Sono qui dalle 16.30, ho paura, fra poco sarà buio. Gli allarmi stanno per scattare, arriverà la polizia. Il telefono sta per scaricarsi. È una situazione surreale».
Non meno drammatica l’altra testimonianza che arriva da corso Umberto: «Ho i frigoriferi pieni di gelati e torte che si stanno sciogliendo». Carlo Miccoli, titolare del bar Excelsior e presidente dell’associazione bar della Federazione pubblici esercizi-Confcommercio Pescara, è fuori di sé, dopo le 18: «Da un paio d’ore siamo senza corrente elettrica, come me anche gli esercenti di via Roma, via Piave, piazza Muzii. Solo piazza Salotto è stata risparmiata. Non finisce così, chiederemo i danni». (c.co.)

