E la mareggiata fa danni alle barche Camplone: la banchina in abbandono

«Con il tempo cattivo, non si sta più bene in porto, perché non ci sono i parabordi in plastica e le barche si danneggiano». La denuncia arriva da Massimo Camplone, armatore della Sharon C,...
«Con il tempo cattivo, non si sta più bene in porto, perché non ci sono i parabordi in plastica e le barche si danneggiano». La denuncia arriva da Massimo Camplone, armatore della Sharon C, inaugurata appena quindici giorni fa e già rovinata. Hanno lasciato i segni, infatti, i colpi dei «perni in acciaio che tenevano fermi i parabordi in legno. Poi il legno è caduto e sono rimasti i perni, che sfondano la barca, spaccano tutto. Se fosse stata una barca di legno sarebbe andata a fondo e invece abbiamo solo subito dei danni, molti danni. Nessuno ce li ripaga», aggiunge preoccupato annunciando che oggi presenterà una denuncia di evento straordinario in Capitaneria. Oltre alla Sharon C, costata più di un milione, sono rimaste danneggiate anche la Emily e la Maria Teresa, che sono le barche più grandi, tutte ormeggiate a sud. «Abbiamo passato due notti in banchina per attaccarle ma non è servito. E non possiamo pensare di spostarle in avanti perché i fondali sono insabbiati. Ora mi chiedo, alla luce di quello che è successo: come facciamo ad investire ancora su questo porto? Noi ci crediamo, ma stanno prendendo la situazione sottogamba e qualcuno deve intervenire anche perché l’imboccatura del porto ha una profondità di appena due metri. E non possiamo rischiare di morire per andare a lavorare». (f.bu.)

