E la Regione promuove Scoccia dopo aver vinto la sfida al Tar

L’AQUILA. Tra pochi giorni sarà nominata presidente della Commissione regionale statuto. Si occuperà quindi di temi di grande importanza come la nuova legge elettorale e soprattutto di autonomie...
L’AQUILA. Tra pochi giorni sarà nominata presidente della Commissione regionale statuto. Si occuperà quindi di temi di grande importanza come la nuova legge elettorale e soprattutto di autonomie regionali Per Marianna Scoccia è una rivincita politica dopo sia una campagna elettorale, in cui il centrodestra l’ha trattata da indesiderata, sia un ricorso al Tar con il quale un gruppo di elettori chiedeva l’annullamento della sua elezione in consiglio regionale nella lista Udc-Dc-Idea e Noi con l’Italia. Ma a pochi giorni di distanza dalla vittoria conseguita davanti ai giudici amministrativi, la sindaca di Prezza, moglie dell’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo, sta per essere promossa alla presidenza dell’ultima commissione che manca ancora all’appello da quel centrodestra che la riaccoglie braccia aperte. E lei, proprio ieri, come chi si sente finalmente una consigliera regionale a tutti gli effetti, ha lanciato una serie di proposte a sostegno dei cittadini della montagna abruzzese.
«Sto lavorando a uno specifico disegno di legge in favore di aree troppo spesso dimenticate», dichiara la capogruppo consiliare dell’Udc.
Misure come la riduzione del bollo auto, la proposta di ticket zero per le prestazioni sanitarie per chi dista almeno 20 km dal primo presidio ospedaliero e ulteriori agevolazioni per il trasporto locale a studenti e lavoratori pendolari. «Solo con interventi concreti come questi si possono dare segnali di attenzione alla montagna», commenta la Scoccia, «cancellando una deprecabile prassi, che troppo spesso, ha orientato le scelte politiche regionali, secondo la quale i territori poveri di voti devono essere anche poveri di aiuti».
Nella redazione del suo disegno di legge, aggiunge la consigliera regionale, «saranno tenute presenti le istanze dirette dei territori, attraverso l’ascolto dei sindaci e dei presidenti delle Province, Angelo Caruso in particolare, che è a capo di un’area, quella aquilana, in cui insiste la maggior parte dei Comuni montani». (l.c.)

