E la scelta di D’Alonzo spiazza tutti

4 Aprile 2019

Il Psi aveva annunciato la candidatura a sindaco del consigliere di Abruzzo Civico

MONTESILVANO. Con sette componenti in consiglio comunale, un vicesindaco e un assessore, la Lega per Salvini issa la sua bandiera sul municipio di Montesilvano e punta ad avere la maggioranza anche nel prossimo governo cittadino.
In attesa di nuovi annunciati ingressi di esponenti politici di spicco (il prossimo dovrebbe essere l’ex sindaco Paolo Di Blasio), a far discutere il mondo politico cittadino è stato l’ingresso nella Lega del consigliere comunale di Abruzzo Civico Enea D’Alonzo, ex assessore della giunta Di Mattia e candidato sindaco indicato dal Partito Socialista. La notizia del suo passaggio alla Lega è stata come un fulmine a ciel sereno tra i consiglieri leghisti della seconda ora, che comunque hanno sempre sostenuto la giunta guidata dal sindaco Maragno. La posizione discordante di D’Alonzo con l’attuale giunta è emersa anche nell’ultima votazione di bilancio. Incredulo Giorgio D’Ambrosio, coordinatore provinciale del Psi, che fino a ieri mattina ha smentito l’ingresso del consigliere alla Lega, almeno fino al comunicato ufficiale diffuso nel pomeriggio dal commissario Gianfranco Giuliante.
Altrettanto discusso è stato il passaggio di Gabriele Di Stefano, consigliere del Gruppo misto, ex Margherita ed ex Pd, che comunque ha dimostrato sempre attaccamento alla città e all’amministrazione di Maragno, anche nelle battaglie contro le alienazioni e i cambi di destinazione d’uso dei terreni presenti nel Pp3.
A convincere Di Stefano a passare nelle file leghiste è stato il candidato sindaco Ottavio De Martinis, il quale gli avrebbe garantito che da sindaco sosterrà la sua battaglia contro la Nuova Pescara. E a garanzia della parola data, ha anche firmato la petizione che Di Stefano ha promosso da diverse settimane: fino a oggi ha raccolto più di mille firme. (l.d.f.)