E la serata di gala è la ciliegina sulla torta

5 Aprile 2017

Brindisi, musica e balli. Le leccornie abruzzesi fanno da contorno allo scambio di biglietti tra operatori

L’AQUILA. «Kommen Sie zum tanzen, kommen Sie zum Tanzen».... «Venga a ballare, venga a ballare». Il grande salone di Villa Giulia, all’Aquila, è in festa. In alto i boccali di birra, in un brindisi che sancisce l’unione tra Abruzzo e Germania.

La serata di gala del Meinreisespezialist 2017 si consuma tra canti, balli e strette di mano. Gli operatori turistici abruzzesi accanto ai colleghi tedeschi: si scambiano biglietti da visita, suggerimenti sui luoghi da visitare e il discorso scivola sulla cucina. Il clima è quello delle grandi occasioni: niente atmosfera ingessata, però.

Tra una portata e l’altra, dai fritti di zucca ai salumi locali, ai formaggi primo sale con peperoncino, tartufo e noci, per passare ai paccheri con salsiccia e cipolla, risotto allo zafferano e misto di carni, è un trionfo di sapori abruzzesi.

Il conte Albrecht Von Weech ruba la scena. Si fa avanti in abiti d’epoca e intona una melodia con l’arpa. Poi, è la volta di un omaggio teatrale alla terra abruzzese: protagonista simbolica, Alessia De Iure, una delle organizzatrici del tour.

L’atmosfera pian piano si scalda: un operatore turistico di Silvi Marina azzarda un invito e trascina in pista una giovane tedesca.

Applausi e risate. Persino il vice presidente della regione, Giovanni Lolli, accaldato e felice, si toglie la giacca. Osserva con occhio attento e soddisfatto le tavolate imbandite, il via vai di camerieri, i boccali di birra che continuano ad alzarsi al cielo. È un tributo all’Abruzzo, alla sua bellezza. Anche i giornalisti vengono trascinati nel vortice dei festeggiamenti: ce n’è per tutti. Foto ricordo, musica disco, prelibatezze culinarie. Tutto a spese dei tour operator che hanno scelto di far conoscere l’Abruzzo anche Oltralpe. Il gruppo di turisti viene chiamato per uno scatto ricordo sotto il logo della regione verde d’Europa. Terra da visitare, terra da amare. (m.p.)

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