E la Vanoni festeggia a modo suo Un nuovo triplo cd antologico

MILANO. Nata a Milano nel 1934, lunedì 22 settembre compie 80 anni Ornella Vanoni, la Signora della Canzone italiana che per festeggiare la ricorrenza torna al suo pubblico con il triplo cofanetto...
MILANO. Nata a Milano nel 1934, lunedì 22 settembre compie 80 anni Ornella Vanoni, la Signora della Canzone italiana che per festeggiare la ricorrenza torna al suo pubblico con il triplo cofanetto antologico “Più di me Più di te Più di tutto” e con il suo spettacolo teatrale “Un filo di trucco, un filo di tacco …l’ultimo tour”. In uscita martedì 23 settembre, il cofanetto “Più di me Più di te Più di tutto” (Sony Music) conterrà i due fortunati album già editi “Più di me” e “Più di te”, arricchiti da “Più di tutto”, una nuova imperdibile raccolta di grandi successi di Ornella. Il cofanetto è in pre-order su Amazon.it. Lo spettacolo “Un filo di trucco un filo di tacco …l’ultimo tour” è lo show di Ornella Vanoni a metà tra un concerto e un recital, che ha riempito negli scorsi mesi i teatri di tutta Italia e che torna in scena dal 31 ottobre.
«Sono stupefatta davanti ai miei ottant’anni. Credo che proteggere la parte infantile che è sempre in te possa allungare la vita e la gioia». Così la “artista della mala”, alla vigilia del suo compleanno, si racconta a Grazia, il settimanale in edicola ieri. Nell’intervista-confessione la cantante ricorda i grandi amori della sua vita: «Prima quel genio di Giorgio Strehler che mi ha insegnato tutto. Sul palcoscenico e nel letto, forse troppo. Subito dopo Gino Paoli, che per me è come un tatuaggio sull’aorta. Poi, per far rabbia a tutti e due mi sono sposata con Lucio Ardenzi, grande impresario teatrale».
E, degli uomini di oggi osserva: «Sono pieni di rabbia, non sopportano di essere puniti, giudicati, abbandonati. Quando ciò accade ti sfregiano la vita e la faccia. Se non ti ammazzano. Lottiamo con le donne per proteggerle. Ma per farlo davvero aiutiamo anche gli uomini». Un vero rimpianto? «Aver capito troppo poco mio figlio. Ero giovane e mentre cresceva giravo il mondo. Cristiano viveva coi nonni. Perdendo lui ho perso me. Ma se ieri non sono stata una buona mamma oggi mi piacerebbe essere per lui una brava madre». Ora per Ornella Vanoni è tempo di felicità, lasciate alle spalle le paure croniche «del palcoscenico, di perdere la bellezza, degli uomini». Della vita»: «Oggi non ho più paura. Da quando ho trovato Gesù convertendomi alla Chiesa evangelica. Oggi canto solo per dar felicità e regalare sogni a chi mi ascolta», conclude.

