E le barriere spariscono al suono delle sirene

Sperimentazione in via Firenze-via Genova: sostituiscono i blocchi anti terrorismo in cemento
PESCARA. Sono entrati in funzione ieri i dissuasori elettromeccanici a scomparsa che blindano via Firenze nel tratto compreso tra via Genova e via Trieste, andando a sostituire le vecchie barriere in cemento armato.
Il funzionamento del nuovo sistema anti terrorismo, costato 15.000 euro, è stato illustrato dall’assessore alla sicurezza urbana e videosorveglianza, Adelchi Sulpizio, con la polizia municipale e il personale del 118 che hanno effettuato una simulazione, alla presenza di carabinieri, guardia di finanza, polizia, vigili del fuoco e dei consiglieri della commissione Lavori pubblici. Le cinque colonnine automatizzate, collocate su via Firenze all’incrocio con via Genova, restano sempre sollevate, impedendo il passaggio a veicoli non autorizzati. Grazie alla dotazione di un sensore acustico capace di rilevare le frequenze delle sirene dei mezzi di soccorso, i dissuasori si abbassano automaticamente. Le barriere di accesso, segnalate da un piccolo semaforo, possono essere attivate anche attraverso l’utilizzo di un telecomando e della chiave. In presenza di un ostacolo, grazie a un dispositivo di sicurezza, le colonnine restano abbassate. Dopo circa 20 secondi, si attiva un segnale acustico che annuncia il sollevamento dei dissuasori. Nella fase di sperimentazione, che durerà circa due mesi, l’operazione necessaria per riportare le colonnine alla posizione di chiusura della strada sarà fatta manualmente. «Questi dissuasori automatizzati», ha spiegato l'assessore Sulpizio, «rappresentano un sistema anti terrorismo più delicato ed elegante delle precedenti barriere in cemento armato. Abbiamo scelto questo tratto di strada, perché offre una possibilità di accesso anche dalla parte opposta, all’angolo con via Trieste. Faremo un periodo di sperimentazione con l’obiettivo di installare i dissuasori anche in altri punti della città, a cominciare da corso Umberto dove commercianti e residenti ce ne hanno già fatto richiesta». (m.pa.)

