E le fabbriche del lungofiume circondate dalle discariche

28 Novembre 2014

MONTESILVANO. L’entrata in vigore del sistema di videosorveglianza e l’installazione nei punti più critici delle foto trappole per l’individuazione dei responsabili, non sono ancora riuscite a...

MONTESILVANO. L’entrata in vigore del sistema di videosorveglianza e l’installazione nei punti più critici delle foto trappole per l’individuazione dei responsabili, non sono ancora riuscite a restituire decoro ad alcune delle zone più colpite dal fenomeno delle discariche abusive. In particolare, a fare i conti con inciviltà e cumuli di rifiuti di ogni genere sono le imprese, e qualche abitazione privata, che sorgono nella zona artigianale al confine con il fiume Saline e con via Vestina. Il viavai continuo di camion che frequentano la zona per lavoro, infatti, rende ancora più difficile l’individuazione dei mezzi che arrivano per abbandonare i rifiuti. Per chi conosce bene la zona, non è difficile tracciare una vera e propria mappa dei luoghi più colpiti, soprattutto di notte, dallo scarico di rifiuti di ogni genere, a volte anche molto pericolosi. Lungofiume Saline, via Inn, via Egitto, via Danubio: sono solo alcune delle strade dove si incontrano scarti edili, pneumatici, frigoriferi, televisori, paraurti e sedili di automobili, divani, sedie e, non di rado, pericolosissime lastre di eternit. A completare lo scenario di degrado anche tavole di compensato, barattoli di vernice, sanitari, sacchi di immondizia e cumuli di cenere a rivelare i roghi che hanno ridotto in fumo alcune discariche abusive, soprattutto ai piedi dell’ex discarica di Villa Carmine. (a.l.)

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