E le parrocchie si affidano alla rete

6 Aprile 2020

Celebrazioni a porte chiuse, sacerdoti in onda su Facebook e Youtube: non è facile

PESCARA. «Tecnicamente è andata bene, a parte qualche “problema di trasmissione” iniziale, ma di certo, d’acchito, per noi è stato un po’ deprimente celebrare una funzione senza fedeli»: così don Massimiliano De Luca, della parrocchia degli Angeli Custodi, racconta la messa in streaming della Domenica delle Palme, seguita da circa 150 persone. «Al di là della situazione particolare», aggiunge il parroco di Rancitelli, «l’importante è pregare per chi sta soffrendo, e per chi sta morendo solo, un po’ come nostro signore Gesù sulla croce. La parrocchia», continua don Massimiliano, «non è un’azienda che chiude, ma resta sempre una comunità che continua a vivere e a pregare». Don Francesco Santuccione, che ha celebrato la funzione a San Cetteo con l’arcivescovo Tommaso Valentinetti, sottolinea che «a questo vuoto che dà senso di scoraggiamento dobbiamo rispondere con maggiore incoraggiamento e intensità, per dare entusiasmo a chi sta soffrendo in un momento difficile».
Don Carmine Di Marco della Madonna del Fuoco ha caricato su Youtube la messa celebrata sabato «per non accavallarci con le funzione trasmesse domenica mattina. Certamente tutti abbiamo avvertito un senso di vuoto», afferma don Carmine, «ma in un periodo già notevolmente duro bisogna vivere ancora più intensamente il mistero in cui crediamo».
«Non è stato facile», dice don Giorgio Moriconi della parrocchia di San Marco-Beato Nunzio, «guardare un telefonino piuttosto che interloquire con la gente. È strano essere lì soli, almeno materialmente, ma comunque siamo sempre vicini ai nostri parrocchiani: la preghiera non è solo un fatto fisico ma anche comunione spirituale. Il digiuno sacramentale che stiamo affrontando, in futuro ci farà apprezzare maggiormente la vita comunitaria, non solo liturgica».
Le parrocchie di Pescara si stanno attrezzando per consentire, ai fedeli che potranno, di accedere in chiesa cinque alla volta per una breve preghiera. Ad esempio da ieri è possibile a San Cetteo e agli Angeli Custodi, e a breve dovrebbe esserlo al Beato Nunzio.(a.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.