E Marinelli chiede ai sindacati di organizzare la protesta
PIANELLA. «La misura è colma. Basta tagli ai Comuni». L’amministrazione municipale di Pianella interrompe le trattative con i sindacati sui capitoli per la spesa sociale del bilancio 2015 e ora la...
PIANELLA. «La misura è colma. Basta tagli ai Comuni». L’amministrazione municipale di Pianella interrompe le trattative con i sindacati sui capitoli per la spesa sociale del bilancio 2015 e ora la protesta corre su due fronti: contro il colpo di scure del governo al fondo di solidarietà, che finanzia la spesa per i servizi, e contro l’iniziativa della Regione, che pretende di accollare ai Comuni i costi delle rette per le degenze dei pazienti indigenti ricoverati nelle strutture sanitarie.
Stando alla tabella pubblicata sul sito del ministero dell’Interno, aggiornata al 15 aprile scorso, il fondo di solidarietà assegnato a Pianella ammonterà a malapena a 382mila 866 euro, quasi 190mila euro meno del 2014. Inoltre, Roma si prenderà il 38,23% del gettito Imu 2015, per un importo di 572mila euro. In segno di protesta, come prima mossa, il sindaco Sandro Marinelli ha interrotto il confronto con i sindacati per la concertazione sulla manovra finanziaria comunale 2015.
«Purtroppo» commenta il primo cittadino «proprio mentre ci accingevamo a convocare le organizzazioni sindacali per la tradizionale concertazione, abbiamo ricevuto la comunicazione dell’ennesimo insostenibile taglio governativo al fondo di solidarietà comunale, che va ad aggiungersi alla inaccettabile decisione della Regione di scaricare sulle amministrazioni comunali le rette delle degenze ne centri sanitari che assistono i residenti non abbienti. Ci siamo accollati oltre 6 milioni di euro per i debiti pregressi, abbiamo tagliato la spesa corrente strutturale per un milione di euro l’anno, liquidato le due società partecipate del Comune, ridotto il personale, pur di non intaccare la spesa sociale e non aumentare le tariffe garantendo gli standard qualitativi dei servizi ai cittadini, ma adesso basta».
Se non ci sarà un’inversione di tendenza nella politica delle istituzioni sovracomunali, ci vorrà un miracolo, o una maxi giocata milionaria al Gratta e vinci, per evitare, a Pianella e in altri Comuni, l’aumento dei tributi. Come alternativa, abbiamo soltanto la soppressione dei servizi pubblici locali.
«Per tutte queste ragioni» prosegue il sindaco «ho proposto ai rappresentanti dei lavoratori di impiegare il tempo che avremmo perso a discutere di ipotesi impraticabili, a organizzare insieme ogni forma di protesta verso la miope politica di governo e Regione, che evidentemente non si accorgono di aver ridotto i Comuni a scelte che incidono negativamente sui servizi e sulle prestazioni per le fasce più deboli della popolazione». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

