E Marsilio è a Barcellona per presentare l’evento

26 Aprile 2023

Le 4 tappe abruzzesi della Corsa rosa al centro della trasferta del presidente Regione in campo anche per il progetto di riconoscimento Unesco dei trabocchi 

L’AQUILA. Tra Unesco e Giro d’Italia. I trabocchi – le macchine da pesca celebrate da Gabriele D’Annunzio – sono in corsa per essere annoverati tra i beni del patrimonio culturale immateriale Unesco, al fine di acquisire un ritorno d’immagine finalizzato a incrementare il turismo e, dunque, l’economia. Entrare nel circuito Unesco significherebbe acquisire un marchio di qualità mondiale con benefìci attesi sia in termini di crescita economica sia in termini di arrivi internazionali sia di impatto sulla comunità locale.
la doppia sfida
Per promuovere la tappa di partenza del Giro d’Italia del 6 maggio, con una cronometro individuale di 18 km e 400 metri con partenza da Fossacesia Marina e arrivo nel cuore di Ortona, il presidente della Regione Marco Marsilio è volato a Barcellona. Il governatore ha festeggiato così il suo onomastico in Catalogna, nelle stesse ore in cui l’Abruzzo celebrava il 25 aprile, partecipando alla “Seafood Expo Global” di Barcellona, la più grande vetrina internazionale dedicata alla pesca e all’acquacoltura. E oggi, insieme al testimonial e amico dell’Abruzzo Damiano Cunego – ex ciclista professionista, e oggi preparatore, rimasto legato alla terra dove ha chiuso la sua carriera nel 2018 con la maglia della Nippo Vini Fantini – svelerà sul palcoscenico europeo, la partenza abruzzese del Giro.
i trabocchi e l’unesco
«I caratteristici trabocchi, per i quali è stata proposta la candidatura a patrimonio dell’Unesco, oltre ad aver rappresentato strutture di metodi di pesca sostenibile, aspetto al quale si dà particolare importanza a quest’edizione di Seafood Global Expo, costituiscono la testimonianza di una lunga tradizione arrivata fino a noi grazie all’impegno di famiglie che, per generazioni, hanno saputo tramandare l’arte e la cultura necessarie a preservare queste antiche e delicate strutture», ha detto Marsilio intervenendo alla presentazione del progetto sul patrimonio culturale della pesca e del dossier di candidatura alla lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale Unesco.
Il progetto
Il progetto sul patrimonio culturale della pesca e la candidatura Unesco, del quale la Regione Abruzzo è capofila, è stato attivato in cooperazione da nove Flag di 6 regioni italiane e vuole favorire la conoscenza di mestieri, manufatti e attrezzature collegate alla pesca tradizionale, in quanto espressione dell’identità delle comunità locali e dei territori costieri; valorizzare il patrimonio culturale immateriale di mestieri, manufatti e attrezzature collegate alla pesca tradizionale, rilevando le azioni di tutela e salvaguardia; divulgare e diffondere il patrimonio culturale immateriale mediante azioni di comunicazione, con audiovisivi, come il docufilm “Salsedine” di Riccardo Stopponi presentato durante l’incontro; e azioni locali sui diversi territori interessati e promuovere i risultati verso il grande pubblico. La Regione ha partecipato al progetto con i tre Flag: Costa dei Trabocchi, Costa Blu e Costa di Pescara. All’Expo la Regione è presente, sotto l’egida del Masaf, con uno stand istituzionale curato dal Servizio sviluppo locale ed economia ittica del dipartimento Agricoltura e lo stand dell’azienda di trasformazione prodotti ittici “La Selva Pesca”.(e.n.)