E Masci contesta la spesa per Capodanno

19 Dicembre 2014

Le polemiche dell’opposizione non risparmiano nemmeno la festa per il Capodanno. Il consigliere di Pescara futura Carlo Masci ha avuto da ridire sui 30mila euro che il Comune spende, in parte con l’ai...

Le polemiche dell’opposizione non risparmiano nemmeno la festa per il Capodanno. Il consigliere di Pescara futura Carlo Masci ha avuto da ridire sui 30mila euro che il Comune spende, in parte con l’aiuto degli sponsor, per il concertone dei Tiromancino, il 31 dicembre in piazza Salotto. «Alessandrini», ha detto Masci, «si comporta come un pessimo padre di famiglia che non compra i beni di prima necessità per la famiglia, ma spende i soldi per andare in discoteca, ovvero come un imprenditore sciagurato che, prima dichiara di essere sull'orlo del fallimento, poi va in vacanza con le risorse dell'azienda». «Come definire, infatti, la spesa di 30mila euro per il concerto di Capodanno?», si è chiesto il consigliere, «da una parte il Comune non paga i fornitori, piange miseria dichiarando di non avere soldi, avvia la procedura di rientro controllato dei debiti, aumenta le tasse a dismisura gravando i pescaresi di un onere insostenibile; dall'altra, si diverte a bruciare 30mila euro in una notte per musica, gadget e cotillon. Alessandrini continua a prendere in giro i cittadini. Delle due l'una: o il Comune non ha i soldi; o i soldi ci sono, e allora non si capiscono le tasse al massimo e il predissesto».