E nascono anche le guardie ecologiche volontarie

Legambiente presenta il progetto regionale per la protezione del territorio A Pescara ambientalisti, istituzioni e forze dell’ordine varano uno sportello verde
PESCARA. Salvaguardia delle acque, lotta all’inquinamento atmosferico, tutela della biodiversità, prevenzione degli illeciti ambientali e, infine, recupero dei beni culturali e architettonici. Sono queste le cinque linee d’intervento individuate da Legambiente per affrontare le sfide in materia di protezione del territorio e futuro sostenibile.
Mentre le frane e il dissesto idrogeologico tornano al centro dell’agenda politica nazionale, a Pescara ambientalisti, istituzioni e forze dell’ordine uniscono le loro forze per lanciare un doppio progetto. Da un lato la nascita del gruppo di protezione civile e ambientale volontario di Legambiente Abruzzo (in breve Gev) che sarà attivo prima, durante e dopo i terremoti, le alluvioni e le altre emergenze. Dall’altro l’adesione al progetto nazionale “Volontari per natura”, che prevede l’impiego per tutto il 2019 dei giovani dai 18 ai 35 anni nella raccolta di dati e segnalazioni “al fine di individuare e implementare soluzioni idonee alla loro risoluzione o mitigazione”.
SPORTELLO VERDE. La collaborazione interistituzionale è stata sancita ieri durante un incontro al binario 1 della stazione centrale di Pescara, al quale hanno partecipato Giuseppe Di Marco, presidente Legambiente Abruzzo, Francesca Aloisio, direttore Legambiente Abruzzo, Giampiero Costantini, comandante regionale dei carabinieri forestali Abruzzo e Molise, Giancarlo D’Amato, colonnello del gruppo carabinieri forestali di Pescara, Daniele Vinci, maggiore di corvetta della Capitaneria di porto di Pescara, Francesco Chiavaroli, direttore Arta Abruzzo e Mario Mazzocca, sottosegretario della giunta regionale. Nell’occasione, all’interno di quella che è diventata la prima “green station” (stazione verde) in Abruzzo, è stato inaugurato anche lo sportello “green hub” in virtù della collaborazione già avviata con Rete italiana ferrovie e Trenitalia. Lo sportello avrà la funzione di favorire il coinvolgimento attivo dei cittadini nella risoluzione dei problemi ambientali e nella salvaguardia del territorio, offrendo informazioni sulle iniziative di ecovolontariato e ponendosi come laboratorio sperimentale sulla sostenibilità. Insomma, la green station di Pescara diventa un hub che abbraccerà non solo l’Abruzzo, ma anche il vicino Molise.
I “VOLONTARI PER NATURA”. Per promuovere tra le giovani generazioni la cultura del volontariato e favorirne la pratica, sarà attivo per tutto il 2019 il progetto “Volontari per natura”. Si tratta della nuova iniziativa di Legambiente nazionale, sviluppata in collaborazione con il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, che prevede la partecipazione attiva dei giovani, dai 18 ai 35 anni, nella raccolta di dati, segnalazioni e informazioni utili ad approfondire le conoscenze sui problemi ambientali dei territori “al fine di individuare ed implementare”, ha spiegato Di Marco, “soluzioni idonee alla loro risoluzione o mitigazione. Al suo interno saranno realizzate anche cinque grandi campagne di rilevanza nazionale sui seguenti temi: acque, inquinamento atmosferico, biodiversità, illeciti ambientali e beni culturali.
LE SENTINELLE LEGAMBIENTE. Per intervenire, invece, sulla salvaguardia del territorio e sul recupero dei beni culturali e architettonici è stato attivato il gruppo regionale Gev di protezione civile e ambientale volontario di Legambiente Abruzzo.
I volontari specializzati nella salvaguardia dei beni culturali saranno guidati da Francesca Aloisio, sono stati formati dal dipartimento nazionale di Protezione civile e dal Mibact e hanno preso parte al progetto europeo “Promedhe” dedicato alla formazione di una task force europea capace di operare in situazioni di emergenza dovute a catastrofi naturali o eventi bellici.
Le guardie volontarie ecologiche, invece, saranno impiegate nei servizi di vigilanza ambientale rafforzando così la sinergia con l’Arma dei carabinieri, l’Arta, l’osservatorio regionale dei rifiuti e le campagne nazionali come Goletta verde o il progetto Neptune (inquinamento da idrocarburi sulle coste) con la Capitaneria di porto. (u.c.)

