E nel mirino di Vacca finiscono anche ventuno docenti universitari abruzzesi

8 Maggio 2018

Sarebbero 21 in Abruzzo, tra L’Aquila e Architettura a Pescara, i casi che hanno interessato la Guardia Di Finanza sulla questione di incompatibilità tra attività privata e insegnamento di ruolo come...

Sarebbero 21 in Abruzzo, tra L’Aquila e Architettura a Pescara, i casi che hanno interessato la Guardia Di Finanza sulla questione di incompatibilità tra attività privata e insegnamento di ruolo come docenti universitari. Un doppio lavoro che risulta incompatibile e che quindi avrebbe causato danno erariale allo Stato. I casi abruzzesi si inseriscono nella più ampia indagine che la Finanza ha attuato in tutta la Penisola puntando il faro su 411 docenti, per ora (vedi cronaca dell’Aquila). Una questione che non è nuova al M5S che già nella scorsa legislatura ha presentato diversi atti formali firmati dal deputato commissione cultura ed istruzione Gianluca Vacca, in cui si evidenziavano presunte violazioni delle norme sulle incompatibilità degli incarichi extra universitari con enti pubblici e privati di tre docenti che non optavano per il tempo definito (part-time) o per l’aspettativa. «Alla luce di queste nuove indagini», spiega Vacca, «presenteremo un’interrogazione per fare chiarezza sulla situazione in Italia e in Abruzzo. Ricordiamo», aggiunge, «che la norma stabilisce che i prof universitari possono svolgere incarichi previa autorizzazione dell’università stessa e a condizione che l'attività non rappresenti detrimento delle attività didattiche, scientifiche e gestionali loro affidate. Ma è anche evidente che le leggi non sono efficaci, come dimostrano gli accertamenti di Finanza e Corte dei Conti. Il programma del M5S, del quale sono referente nazionale», conclude Vacca, «prevede una norma ad hoc che limiti attività professionali extra accademiche come consulenze per enti pubblici e privati o incarichi politici».