E nella maxi civica la componente teatina si fa spazio

PESCARA. A settembre l’assemblea costituente nominerà il presidente della nuova maxi-civica che fa capo agli ex assessori regionali Donato Di Matteo e Andrea Gerosolimo e punta ad avere un ruolo...
PESCARA. A settembre l’assemblea costituente nominerà il presidente della nuova maxi-civica che fa capo agli ex assessori regionali Donato Di Matteo e Andrea Gerosolimo e punta ad avere un ruolo determinante alle prossime elezioni regionali ponendosi l’obiettivo di rilievo del 12 per cento alle urne. Ma il giorno dopo la riunione a Pescara, alla quale hanno partecipato in settanta, tra cui almeno quaranta sindaci, la componente teatina del civismo fa sentire la propria voce. A rappresentare il Movimento Civici d’Abruzzo 305, nell’incontro di sabato, c’erano innanzitutto Tonino Zinni e Nuccio Campli, ex assessore alla Regione e al Comune di Francavilla, e poi Francesco Todisco, consigliere comunale a Francavilla, Luigi Stano, Giuseppe Di Francesco, ex dipietrista e uomo di punta dell’Idv, l’avvocato Florenzo Coletti, Nicola Tontodonati e il consigliere comunale di San Valentino Sandro Cacciatore. L’intervento di Zinni non è passato inosservato. Anzi ha lasciato il segno perché è stato un monito contro «l’ipocrisia dei politici» e un auspicio di recuperare l’ampia fetta di astensionismo su cui si misurerà il valore dello stesso movimento. Riattrarre i tanti che si sono stufati di andare a votare. «Un recupero», dice Zinni, «che passa attraverso il rinnovamento dei volti della politica e la pulizia all’interno dei partiti, soprattutto di chi si presenta fingendosi umile e disponibile a fare passi indietro ma poi impone la sua candidatura». È un messaggio certamente rivolto a qualcuno dei presenti quello lanciato dai Civici Abruzzo 305 che vedono Zinni come il collante del gruppo regionale dell’Italia dei Valori.
La nuova maxi-civica che si fa spazio ha come gruppo dirigente Gerosolimo, Di Matteo, Mario Olivieri, Zinni e l’ex parlamentare Augusto Di Stanislao. I cinque si riuniranno due volte a settimana. Nel frattempo saranno organizzate le assemblee provinciali per arrivare a settembre a organizzare l’assemblea costituente con mille, forse duemila partecipanti, in cui oltre al simbolo sarà nominato anche il presidente del movimento. Che per Zinni dovrà essere: «Una persona davvero super partes».

