E nella valle del Foro scatta il razionamento

Irrigazione solo per due giorni a settimana. Ma regge l’acquedotto dell’area di Pescara e Chieti
PESCARA. I campi potranno essere irrigati solo due giorni a settimana e per poche ore, provocando ulteriore stress per le culture e una riduzione dei raccolti: questo è quanto si sta vivendo nella vallata del Foro, da Fara Filiorum Petri, sede del sistema di captazione delle acque per l’irrigazione del Consorzio di bonifica Centro, fino a Miglianico e Francavilla al Mare, dove in questa fase si segnala forse la situazione più difficile in Abruzzo.
Le aziende agricole dell’area, infatti, possono prelevare l’acqua soltanto il martedì e il venerdì, dalle 8 del mattino fino a esaurimento, con una pressione oltretutto più bassa del solito.
I numeri della distribuzione dell’acqua per l’irrigazione diffusi dal consorzio parlano chiari: se nell’ordinario tramite la rete idrica per l’agricoltura vengono immessi 450 litri al secondo, in questo periodo solo 240 di giorno e 190 di notte.
La colpa è dei limiti strutturali del fiume Foro, che tradizionalmente in questo periodo dell’anno cala di livello a causa delle difficoltà di approvvigionamento, ma raramente così come quest’anno.
Resta per ora in equilibrio, anche se precario, la situazione della distribuzione dell’acqua potabile nei rubinetti. La stessa area ricade in gran parte in quella servita dal gestore acquedottistico Aca e dalla sua rete idrica tra i centri urbani di Pescara e di Chieti. Qui il bilancio parla di 3.365 litri di acqua immessi dal gestore nelle reti ogni secondo, a fronte di una domanda critica di 3.300 delle centinaia di migliaia di residenti e i tanti turisti presenti ora sulla costa. «La portata delle sorgenti appena sufficienti, ma riusciamo a rispondere al fabbisogno», commenta la presidente della società acquedottistica Giovanna Brandelli, che nei giorni scorsi aveva segnalato le due incognite a cui il sistema idrico va incontro: «La prima è quella delle temperature elevate, la seconda quella della presenza turistica. Di sicuro per questa settimana non ci saranno chiusure. Non siamo comunque nella situazione di sofferenza in cui eravamo lo scorso anno. A fine luglio 2021 eravamo al 30/35% in meno di risorsa, adesso siamo al 10/15% in meno».(u.c.)

