E oggi Consiglio straordinario anti-trivelle

Ambientalisti e M5S chiedono alla maggioranza un voto contro le ricerche petrolifere nell’Adriatico
PESCARA. Un consiglio comunale straordinario in adunanza aperta sugli effetti della “deriva petrolifera” e sulle nuove politiche energetiche nazionali, coinvolgendo associazioni ambientaliste, sindaci di Pescara, Francavilla, Montesilvano, Silvi e Città Sant’Angelo, cittadini e persino la ricercatrice Maria Rita D’Orsogna, di recente nominata ambasciatrice d’Abruzzo, che parteciperà alla seduta in collegamento Skype dalla California.
Lo hanno chiesto e ottenuto i consiglieri del Movimento 5 Stelle per discutere con maggioranza e opposizione degli effetti del decreto Sblocca Italia e per chiedere al sindaco Marco Alessandrini di «presentare le proprie osservazioni di contrarietà a ogni proposta di concessioni di sfruttamento di idrocarburi in terra o in mare, anche relativamente alle centrali di stoccaggio di gas» e di«elaborare un documento di indirizzo politico in merito all’impatto sulla salute pubblica, al pericolo di terremoti provocati dalla subsidenza, all’inquinamento dell’aria e delle acque e allo sviluppo economico e tutela del territorio». L’ultima richiesta al ministero per la ricerca di idrocarburi è stata depositata, alla fine di luglio, dalla società Enel Longanesi Developments e riguarda un’area marina di 73.850 ettari al largo di Pescara, un’area grande quanto il Parco nazionale della Majella.
La seduta straordinaria è in calendario oggi a partire dalle 15,30. Il primo cittadino ha già annunciato al ministero la sua contrarietà alla petrolizzazione e chiarirà la sua posizione, questa mattina, nel corso di un incontro con i giornalisti, in programma alle 11,30 in sala giunta assieme all’assessore Paola Marchegiani. Il consiglio comincia con la presentazione di un ordine del giorno e prosegue con il voto della relativa mozione. La seduta proseguirà in adunanza aperta, ascoltando il parere degli esperti in sala e della ricercatrice D’Orsogna via Skype. Hanno già confermato la loro presenza, tra gli altri, il deputato pentastellato Gianluca Vacca, i Forum dei movimenti per l’acqua e l’associazione Nuovo senso civico. «Chiediamo ad Alessandrini e a tutti i sindaci», spiegano Massimo Melizzi e Massimo Di Renzo del gruppo Territorio e infrastrutture del Movimento 5 Stelle, «di presentare entro il 28 settembre le osservazioni di contrarietà ad Elsa 2 e di opporsi a ogni atto che modifichi la vocazione territoriale stabilita dai piani regolatori».
«Il centrodestra e il centrosinistra», rimarca il consigliere regionale Domenico Pettinari, «devono prendere una posizione netta e unirsi alla nostra battaglia. Diciamo basta alla farsa e sì a un impegno fattivo, quindi chiediamo loro di fare pressing con i rispettivi vertici nazionali affinché si metta fine alla trivellazione».
(y.g.)
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