E oggi la Cgil davanti al Cup: presidio per il diritto alla salute

14 Novembre 2022

La Cgil scende in piazza questa mattina (alle 10) e lo fa davanti all’ospedale di Pescara, per denunciare cosa non va e per lanciare un appello, affinché si lavori per «un cambio di rotta». Il...

La Cgil scende in piazza questa mattina (alle 10) e lo fa davanti all’ospedale di Pescara, per denunciare cosa non va e per lanciare un appello, affinché si lavori per «un cambio di rotta». Il sindacato ha scelto un luogo simbolo, per manifestare, cioè la zona antistante il Cup, a pochi passi dal pronto soccorso, che regista un numero di accessi elevatissimo (80mila anno) e più volte nei mesi scorsi è andato in tilt anche per la carenza di personale e la difficoltà dei reparti di garantire ricoveri immediati. Il «presidio dimostrativo» promosso dal sindacato vuole riaffermare alcuni principi, dalla «universalità del diritto alla salute», alla necessità di «ridurre i tempi delle liste di attesa». Ci sono poi, tra le priorità che segnala il sindacato, la necessità di «rafforzare e integrare la rete sanitaria territoriale» e la necessità di puntare «all’efficientamento e all’informatizzazione dei servizi», senza dimenticare «la valorizzazione e stabilizzazione del lavoro». Il sindacato dice “no”, poi, al progetto della Asl di «esternalizzare una parte del pronto soccorso, come da delibera della direzione generale». La Cgil ritiene inderogabile «un cambio di rotta radicale» per fare in modo che «anche il nostro territorio, come altri nel nostro Paese, possa raggiungere quei livelli di qualità, o anche di eccellenza, non solo per prendersi cura adeguatamente delle persone, in particolare di chi più ha bisogno, ma anche per la valorizzazione delle nostre strutture e di tutto il personale impegnato nella cura delle persone». (f.bu.)