E oggi la Finanza inaugura la sua nuova casa

Cerimonia sul lungomare sud alle 10,30. Previsti videosorveglianza e un parcheggio da ottanta posti
testPESCARA. Frutto della costante sinergia tra istituzioni, l’Agenzia del Demanio, il Provveditorato alle opere pubbliche e la Guardia di Finanza tagliano un importante traguardo nel processo di spending review, da tempo in atto in tutta la pubblica amministrazione.
Ponendo fine a un contratto di locazione passiva con privati, con oneri annui pari a circa 270mila euro, la Guardia di Finanza di Pescara si dota di una nuova e funzionale caserma sul lungomare Papa Giovanni XXIII, portata a termine su un’area complessiva di circa 7.500 metri quadri. Oggi, alle 10,30, nel corso di una solenne cerimonia alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose - tra cui il comandante generale della Finanza, generale di corpo d’armata Giorgio Toschi, e il comandante interregionale dell’Italia centrale, generale di corpo d’armata Edoardo Valente - verrà solennemente inaugurata e intitolata alla memoria del vice brigadiere Ermando Parete, testimone attivo e infaticabile della tragedia dell’Olocausto scomparso un anno fa. Ospiterà il reparto operativo aeronavale, il nucleo di polizia tributaria e la stazione navale delle fiamme gialle. Il complesso immobiliare si eleva su quattro livelli, per un volume complessivo di 18mila circa metri cubi. La superficie rimasta libera è di 5.000 metri quadri circa e consente un parcheggio di 80 automezzi, dando nel contempo ampio respiro al complesso. L’opera è conforme alle più recenti normative vigenti in materia tecnica, tra cui l’alto risparmio energetico, mediante coibentazione adatta a garantire un ottimo isolamento caldo/freddo. Gli impianti di riscaldamento e rinfrescamento, costituiti da apparati di ultima generazione, sono completati da un efficiente impianto solare termico. L’impianto elettrico presenta la predisposizione a essere integrato da un apparato fotovoltaico. Sono previsti poi l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’assorbimento delle sollecitazioni sismiche. L’intero comprensorio è protetto da impianti di videosorveglianza e antintrusione. Tutti i locali sono serviti da linea telefonica e rete Lan. La caserma, oltre agli uffici, è completata da ulteriori locali indispensabili per assolvere compiutamente ai compiti istituzionali (archivi, magazzini, officine, locali tecnici, mensa e alcuni posti letto).
La nuova struttura destinata a “uso governativo” - che, tradotto, sta a significare “Per la collettività e della collettività” - è il frutto di un progetto che parte da lontano quando, nel 1999, si diede avvio a un ampio programma infrastrutturale volto al potenziamento del patrimonio immobiliare della Finanza, nell’ottica di una più funzionale presenza del personale sul territorio e di un incremento dell’azione di contrasto all’evasione fiscale e alla criminalità organizzata.
Sebbene con fasi alterne per l’individuazione del sito più idoneo e dopo momenti di contenzioso con le ditte vincitrici degli appalti, la struttura vede oggi finalmente la luce.

