E oggi la Giunta vota la delibera che fa decadere il manager Asl

24 Giugno 2019

PESCARA. E alle 11 di oggi la giunta Marsilio approverà, compatta, la delibera che decreta la decadenza dall'incarico del manager della Asl di Pescara, Armando Mancini, nominato nel 2016 dall’ex...

PESCARA. E alle 11 di oggi la giunta Marsilio approverà, compatta, la delibera che decreta la decadenza dall'incarico del manager della Asl di Pescara, Armando Mancini, nominato nel 2016 dall’ex governo di centrosinistra della Regione Abruzzo. La delibera doveva essere approvata già martedì scorso ma, sul filo di lana, è stata ritirata è rinviata a oggi. In poco meno di una settimana però il centrodestra è riuscito a blindarla con pareri legali più approfonditi sia da parte dell'Avvocatura regionale sia della Corte dei Conti.
Così oggi l’atto sarà approvato e, subito dopo la sua pubblicazione, scatteranno i venti giorni entro i quali Mancini potrà proporre le sue controdeduzioni al Dipartimento di Salute e Welfare della Regione diretto da Angelo Muraglia. Il motivo sostanziale che fa scattare la decadenza del manager si basa sul mancato raggiungimento degli obiettivi previsti dalla norma che regola i rapporti contrattuali tra Regione, Asl e direttori generali.
Mancini, secondo una relazione del dipartimento diretto da Muraglia, si è infatti fermato al di sotto del punteggio di 110, senza quindi superare l'asticella dei 120 punti che gli avrebbe garantito per altri 18 mesi il posto al vertice della Asl pescarese. È però singolare il fatto che il dg sia stato bocciato alla seconda verifica del suo mandato quinquennale dopo aver brillantemente superato la prima nel 2017.
Il manager Asl, inoltre, in un’intervista rilasciata al Centro la settimana scorsa, dopo che il quotidiano ha anticipato la notizia del suo imminente “licenziamento”, ha ribattuto alla Regione in modo deciso contestando i punteggi che gli sono stati attribuiti. Ma, stando a indiscrezioni delle ultime ore, in base ai pareri legali ottenuti nel frattempo dalla giunta regionale, si sarebbe aggiunto un secondo motivo sostanziale su cui si fonda la drastica decisione di rescindere il contratto secondo una chiara logica legata allo spoil system.
Si tratta, in questo secondo caso, dell'impossibilità per un medico pensionato dell'Asl di continuare a svolgere un doppio incarico remunerato e peraltro per un periodo superiore ai 12 mesi. A stabilire questo doppio veto è la legge Madia che mira a far risparmiare le pubbliche amministrazioni per ciò che riguarda le doppie remunerazioni e, allo stesso tempo, punta anche a liberare posti manageriali a favore di generazioni più giovani. E seppure sia secondario rispetto al mancato raggiungimento degli obiettivi, questo secondo motivo è servito al governo regionale di centrodestra per blindare ulteriormente la delibera che dà il benservito al dg della Asl. Ma Mancini non si arrenderà facilmente: farà ancora sentire la sua voce. (l.c.)