E oggi prove di ripartenza per estetisti e parrucchieri

13 Maggio 2020

L’AQUILA. Il cliente arriva, s’accomoda in poltrona o sul lettino e si affida alle mani del parrucchiere o dell’estetista di turno. A lavoro ultimato si procede al pagamento. Trattamenti normali in...

L’AQUILA. Il cliente arriva, s’accomoda in poltrona o sul lettino e si affida alle mani del parrucchiere o dell’estetista di turno. A lavoro ultimato si procede al pagamento. Trattamenti normali in tempi normali. Ma da lunedì e fino alla fine dell’emergenza parrucchieri ed estetisti dovranno sottostare a severe procedure per garantire la sicurezza a loro stessi e alla clientela. Oggi all’Aquila sono previste le prime due simulazioni, in un salone di bellezza e da un acconciatore, necessarie a garantire le riaperture fissate per il 18. Una sorta di esame davanti agli sguardi degli ispettori del Dipartimento prevenzione della Asl, così come imposto dal protocollo della Regione Abruzzo. Le simulazioni nel capoluogo si terranno una alle 10.30 e l’altra a mezzogiorno al Centro estetico Luxor Beauty & Spa lungo la Statale 80 a Pettino e nel salone da parrucchiere di Giuseppe Leonetti a Sassa. Domani la simulazione si terrà a Pescara, venerdì a Teramo, mentre resta da definire il giorno su Chieti. «Verranno simulati trattamenti con tutte le norme previste nel protocollo, soprattutto per valutare se emergono particolari criticità», spiega Angela Rita Barone, presidente regionale di Cna Benessere e Sanità.
LE REGOLE. Sono circa 10mila i parrucchieri, gli estetisti e i tatuatori che dal potranno tornare al lavoro, con orari dalle 8 alle 21 e con la possibilità di svolgere l’attività dal lunedì al sabato al fine di evitare assembramenti. Dovrà essere osservato il rigido protocollo previsto dalla Regione Abruzzo. Ci sono regole generali per tutti i settori, come svolgere le attività esclusivamente su appuntamenti (tramite telefono, app, social network o e-mail), dilazionati nel tempo; richiedere al cliente la compilazione del modello di autocertificazione e, una volta compilato, conservarlo nel locale; indossare i dispositivi di protezione. Ci sono poi regole più stringenti. Per esempio, nei saloni di acconciatura che non dispongono di spazi chiusi, nell’ambito dei quali circoscrivere la presenza a un solo cliente per operatore, vanno delimitati gli spazi con applicazione sul pavimento di scotch di colore ben visibile per distanze minime di un metro lineare. O, ancora, la distribuzione della clientela tra gli addetti deve avvenire in modo tale che ciascun operatore abbia in carico un massimo di due clienti. Nei centri estetici, poi, si devono rispettare altri obblighi, dall’utilizzo di soprascarpe, camici e teli monouso all’accurata detersione o sanificazione dei lettini con candeggina (diluizione dello 0,1% in cloro attivo) o alcol denaturato (almeno 70%). Per le attività di tatuatore o piercing sono previsti specifici accorgimenti: utilizzare strumenti e prodotti necessari per il tatuaggio e per il piercing opportunamente disinfettati e sterilizzate e, ove possibile, monouso; provvedere a sanificare e sterilizzare i materiali e le apparecchiature utilizzati; adottare procedure specifiche di raccolta dei rifiuti; applicare adeguate tecniche di trattamento della ferita da piercing.
L’ACCOGLIENZA. Le modalità di accoglienza del cliente, in base al protocollo, sono le seguenti, indipendentemente dalla presenza o meno di una sala d’attesa:  programmare appuntamenti per un cliente alla volta (oppure uno per operatore) calcolando bene i tempi tecnici, in modo da non creare attese, anche per avere il tempo sufficiente al ripristino e alla pulizia delle postazioni di lavoro;  predisporre all’ingresso dispenser di soluzioni o salviette igienizzanti per le mani;  mettere a disposizione del cliente mascherine, guanti ed eventuali sacchetti igienici per riporre i propri accessori e indumenti (o in alternativa, una superficie lavabile in cabina e che successivamente deve essere igienizzata);  far gestire la cassa e le operazioni contabili da personale munito dei dispositivi di protezione;  disinfettare tastiera e apparecchi Pos e le carte di pagamento a ogni utilizzo;  disinfettare ogni maniglia e le sedute e ogni superficie della sala d’aspetto con cui il cliente è venuto in contatto; fare in modo che i clienti durante la loro permanenza non tocchino nulla, incluse maniglie di porte, superfici, oggetti e altro;  rimuovere dalla sala d’attesa ◦ tavolini, cuscini, ◦ riviste; sedie inutili (se non è possibile rimuoverle apporre del nastro e lasciarne libere solo due); ◦ album da disegno e giochi per bimbi; ◦ ogni altro oggetto che possa essere causa di promiscuità che non sia sanificabile. (r.rs.)