E ora il Comune chiede di gestire Le Naiadi

30 Agosto 2023

La proposta del presidente Antonelli (Lega). Il sindaco frena: «Sono d’accordo, ma mancano i soldi»

PESCARA. L’amministrazione comunale si fa avanti per gestire il complesso sportivo delle Naiadi, chiuso nei giorni scorsi. A lanciare l’idea è stato ieri il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli (Lega), durante un suo intervento nell’aula consiliare. Ma la proposta, che ha sorpreso tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione, ha già suscitato diverse perplessità. Lo stesso sindaco Carlo Masci ha accolto con una certa freddezza l’iniziativa di Antonelli. «Sono favorevole, ma chi pagherà le spese», ha detto in sintesi il primo cittadino.
Ma il presidente del consiglio va avanti per la sua strada e ha preannunciato la presentazione di un’apposita proposta di delibera da approvare nell’aula consiliare. «Voglio comunicare al consiglio», ha affermato Antonelli, «l’intenzione, entro il mese di settembre, di presentare un apposito atto deliberativo tendente a richiedere formalmente alla Regione la cessione delle piscine Naiadi. Ricorderete che, il 15 marzo 2021, il consiglio approvò un atto di indirizzo che impegnava in questo senso il Comune, ma quell’atto è rimasto lettera morta. Le conseguenze hanno poi determinato una serie di errori che hanno portato all’attuale stato di cose. Le Naiadi sono un patrimonio sì della Regione, ma ancora di più sono un patrimonio della città di Pescara e dei pescaresi. E la chiusura della struttura è uno schiaffo in faccia alla città e ai pescaresi. Noi ora non possiamo volgere l’altra guancia, credo che dobbiamo reagire e chiedo quindi al sindaco di assumere una forte iniziativa, a cominciare dalla convocazione di un incontro con la Regione, perché non è possibile andare avanti cercando di capire cosa accadrà alle Naiadi». «Se la Regione avesse ceduto al Comune di Pescara Le Naiadi nell’allora primavera del 2021», ha aggiunto Antonelli, «avremmo probabilmente un cantiere aperto finanziato con i fondi del Pnrr per 4,5 milioni per la riqualificazione e l’ottimizzazione di quella struttura. Tutto questo non è avvenuto perché c’è stata, secondo me, una miope volontà politica che adesso deve farsi da parte e penso che il Comune di Pescara, e sono certo che il sindaco condividerà questa impostazione, debba assumere formali iniziative entro il mese di settembre perché c’è una gara di atto che scade il 18 settembre e che probabilmente andrà deserta. Il 19 settembre la situazione sarà la stessa di adesso».
Ma l’appoggio alla proposta che Antonelli si aspettava non c’è stato da parte del sindaco. «Le Naiadi sono una ricchezza, ma anche un problema di questa città e di questa Regione», ha osservato Masci, «se guardiamo la struttura dal punto di vista dei debiti è un grande problema da sempre. La Regione ha fatto un bando che scadrà il 18 settembre e dopo questa data vedremo cosa accadrà. Io cerco di operare attraverso contatti amministrativi con il presidente della giunta regionale Marco Marsilio, con cui mi sento sempre e lui mi ha detto di aspettare il 18 settembre. Questi sono impianti che costano un’enormità e qui si pone il problema: chi è che deve pagare questi soldi, perché io come sindaco sono pronto a gestire l’impianto della Regione, ma questo non vuol dire che io accollo ai cittadini una spesa esagerata che questa città non si può permettere». (a.ben.)