«E ora in viale Marconi si cambi la viabilità»

Il comitato dei residenti torna alla carica: si è scoperto perché questo progetto è stato fatto così male
PESCARA. Dopo l’arresto del dirigente ai Lavori pubblici del Comune Fabrizio Trisi, riparte la protesta dei residenti e dei commercianti di viale Marconi da sempre contrari al progetto della strada a quattro corsie. «Oggi scopriamo che quell'uomo, che ha maldestramente gestito un cantiere da due milioni di euro, a colpi di affidamenti diretti, delibere post datate ed errori tecnici di ogni genere», scrive in una nota il comitato Salviamo viale Marconi, «sarebbe, secondo le accuse, assiduamente alterato nella funzione dei suoi pubblici uffici. Oltre che essere il centro di un sistema di appalti pilotati, tangenti e peculato. Un disegno politico ossessivo, scellerato nella sua natura antistorica e antiecologista. Irrealizzabile nei principi fondanti, e funzionale soltanto all'autocompiacimento dei suoi pochi, promotori».
Un progetto, sostiene il comitato, «affidato nella sua realizzazione pratica ad un uomo solo, Fabrizio Trisi, dirigente comunale indicato con incarico personale dal sindaco stesso, pluripotenziario ai lavori pubblici, inattaccabile nelle sue scelte aberranti ed incontestabile per principio».
«Ad oltre due anni dall'inizio dei lavori su viale Marconi», ricordano i cittadini, «si giunge alla fase del collaudo, ma proprio in procinto di questo, con le dimissioni inaspettate del tecnico collaudatore incaricato, si alza il velo su questa farsa pescarese». Da qui le richieste: «In qualità di comitato di commercianti e residenti, dopo essere stati derisi e umiliati dalla politica insana di questo Comune, dove le regole sono state dettate dalla logica degli appalti e da necessità personali di chi riveste incarichi pubblici; dopo essere stati privati del nostro umile lavoro, ed etichettati come oppositori da chi consegnava le chiavi della città nelle mani di persone senza scrupoli e senza talento; dopo aver subìto enormi danni, acuiti dall’accanimento dei vigili urbani mandati a multarci h24, come giustizieri del nostro intoccabile sindaco; chiediamo un'assunzione di responsabilità sincera e repentina da parte dell'amministrazione comunale». In pratica, «un’immediata sospensione della nuova viabilità su viale Marconi ed il ripristino delle condizioni di viabilità ante lavori, di certo più sicure, lineari e a misura d’uomo di quelle progettate e realizzate oggi».

