E ora si accorpa l’ufficio Protezione civile

13 Settembre 2023

Entro il 30 settembre c’è l’obbligo di approvare la convenzione altrimenti arriva il commissario

PESCARA . Lo statuto che detta la mappa amministrativa della Nuova Pescara non è l’unico documento da approvare entro il termine del 30 settembre prossimo pena l’arrivo di un commissario e l’istituzione della città unica già dal 2024 anziché nel 2027. Entro due settimane i Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore dovranno dare il via libera in consiglio comunale anche alla delibera di convenzione per la fusione o accorpamento dei servizi di Protezione civile delle tre municipalità.
Ieri, il tema è stato al centro di una commissione comunale Statuto svolta congiuntamente con la commissione Protezione civile presieduta dalla consigliera Maria Luigia Montopolino; hanno partecipato anche il dirigente del settore Marco Molisani, capo dell’ufficio di fusione, il comandante della polizia locale di Pescara Danilo Palestini e il responsabile della Protezione civile nella polizia locale Giovanni D’Alessandro. «Il mese di settembre rappresenta una sorta di dead line per i tre Comuni coinvolti nel processo di fusione», spiega il consigliere Claudio Croce, presidente della commissione Statuto, «come detta la legge regionale, dovremo arrivare a fine mese con la realizzazione dell’accorpamento documentale di servizi essenziali e strategici per la vita cittadina. Abbiamo già esaminato la convenzione sull’accorpamento del Servizio Statistica, ora è la volta della convenzione sulla Protezione civile che sicuramente merita un supplemento di attenzione perché Pescara ha un ufficio di Protezione civile ben definito, con un capitolo di spesa, un dirigente specifico e un settore appositamente organizzato e strutturato, oltre che con un Piano e una programmazione delle attività ben dettagliate. Dobbiamo capire», continua Croce, «qual è il livello organizzativo di Montesilvano e Spoltore, fermo restando che i Coc esistono in tutti e tre i Comuni e che, in ultima analisi, comunque fino al 2027 continueranno a far capo ai sindaci. Sotto questo punto di vista», continua il consigliere, «la convenzione è fondamentale per permettere di dare organicità al lavoro perché l’emergenza è sottesa alla programmazione e alla pianificazione, ossia per affrontare un’emergenza di protezione civile, come le conseguenze di un violento nubifragio, l’esondazione di un fiume, o una frana collinare, occorre aver pianificato a monte le modalità e possibilità di intervento, prevedendo una dotazione organica chiara, un patrimonio in termini di mezzi e risorse, ed è chiaro che dobbiamo fare subito squadra per consentire alla nuova città di Pescara di essere operativa già dal giorno seguente alla sua costituzione».
La convenzione che andrà in consiglio entro il 30 settembre dovrà poi essere sottoscritta dai tre sindaci con l’istituzione di un nuovo organo che si occuperà anche di effettuare il monitoraggio degli obiettivi posti ogni anno. «La durata della convenzione», conclude Croce, «avrà efficacia a partire dalla sua sottoscrizione, fissata intorno al 20-24 settembre. Il ruolo di capofila dovrebbe andare al Comune di Pescara, proprio in virtù dell’esperienza maturata e della strutturazione organizzata già esistente, e nel nuovo ufficio verranno distaccate le unità lavorative degli altri Comuni».