E ora è allarme per il futuro della società

Il 25 maggio il consiglio comunale richiesto da Cgil, Cisl, Uil e Ugl per discutere del rilancio industriale
PESCARA. Sindacati in fibrillazione dopo le dimissioni del presidente di Ambiente spa Massimo Galasso. Si teme per il futuro della società e per questo Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl avevano già richiesto duesettimane fa al Comune una seduta straordinaria del consiglio. Seduta che è stato convocata per il 25 maggio.
«La fusione delle tre società partecipate pubbliche (Ambiente, Attiva, Linda)», ricordano i sindacati, «è stata finalizzata alla costruzione di una filiera di impianti che consentisse alla neonata Ambiente di accreditarsi agli occhi di tutti i Comuni della provincia come erogatore di servizi. Si sarebbero dovuti e potuti raccogliere tutti i volumi delle varie frazioni prodotti dalla maggioranza dei Comuni con conseguente incremento occupazionale, adeguamento mezzi e, nell'ambito interpretativo del processo di formazione della Nuova Pescara, come ulteriore segnale di coerenza del disegno strategico».
«Appare evidente», affermano, «che inizia a concretizzarsi il rischio di una sorta di involuzione di codesto progetto ed infatti, già ora, alcuni segnali in tal senso (attuale fase di sostanziale stallo) non depongono favorevolmente. Ed anche le ultime vicende sembrano piegarsi a tale rischio. Dalla spinosa questione di un parco mezzi ormai fatiscente, ai limiti delle più elementari norme sulla sicurezza, passando dagli 8 mezzi fermi da mesi nel parcheggio del cantiere di Città Sant'Angelo, fino alla sospensione delle selezioni in corso per il reclutamento di personale, con ricadute evidentemente negative in termini operativi legati all'efficienza e alla qualità del servizio».

