E otto classi del Marconi lasciate senza spazi

19 Settembre 2020

PESCARA. Fumata nera dalla Provincia di Pescara. Il liceo Marconi dovrà contare esclusivamente sui propri spazi per accogliere i 1.500 studenti iscritti tra il linguistico, le scienze umane e le...

PESCARA. Fumata nera dalla Provincia di Pescara. Il liceo Marconi dovrà contare esclusivamente sui propri spazi per accogliere i 1.500 studenti iscritti tra il linguistico, le scienze umane e le scienze umane con opzione economico -sociale. Secondo una prima riorganizzazione degli ambienti, e alla luce dei lavori di microedilizia per ampliare le aule, otto delle 62 classi del liceo guidato dal dirigente Florideo Alfonso Matricciano, sarebbero rimaste fuori. L’istituto superiore aveva avviato una serie di contatti con la Provincia per individuare sedi aggiuntive. «Nelle scorse settimane erano state prese in considerazione tre ipotesi», spiega il professore Giovanni Dursi, referente Covid del liceo. «La prima riguardava il pianterreno di uno stabile proprio di fronte la scuola, in via Marino da Caramanico. Una seconda opzione coinvolgeva le scuole private. Infine l’ultima, che sembrava concreta, era relativa a via Vespucci. Ma è arrivata la doccia fredda». Al momento la Provincia avrebbe fatto un passo indietro, rimandando ai prossimi mesi l’eventualità di mettere a disposizione spazi aggiuntivi.
«Ci siamo messi al lavoro», specifica Dursi «per trovare una soluzione ed evitare didattica a distanza e doppi turni». Due aule sono state ricavate dall’aula magna e dalla sala docenti e una terza sacrificando l'ultimo laboratorio rimasto attivo. «Rimescolando l’assegnazione delle aule a disposizione, siamo riusciti a trovare posto per tutte le 62 classi», conclude Dursi. (m.pa.)