E Palena vince la sfida del porta a porta

Il sindaco D’Emilio: con il nuovo metodo di raccolta facciamo l’87% di differenziata
PALENA. Primo comune riciclone abruzzese sotto i 10mila abitanti con l'87.85% di differenziata, la scommessa iniziata pochi anni fa è stata vinta. Il risultato è ancor più lusinghiero se si confrontano le percentuali: 8,57 nel 2008; 36.86% nel 2012; 88.73 nel 2013; primo anno, quest'ultimo, in cui la raccolta porta a porta di tutte le frazioni di rifiuti è stata praticata con continuità. A Palena, comune montano, si differenzia di tutto, compresa la cenere. La classifica tiene conto non solo della percentuale di raccolta differenziata raggiunta (che comunque deve essere superiore al 65%), ma anche di una serie di parametri che testimoniano il grado di virtuosità raggiunto da una comunità nella gestione dei rifiuti.
Sindaco D'Emilio com’è iniziata questa scommessa? «Quando si insediò nel 2005 l'amministrazione del mio predecessore Domenico Parente, a me fu data la delega all'ambiente. Un giorno, durante un incontro con le scuole, un insegnate chiese se non si potesse far niente per far salire la differenziata oltre il 7%. Eravamo la maglia nera d'Abruzzo. Raccolsi sfida».
Come avete raggiunto questi risultati?
«Grazie al controllo del territorio, alla ditta che fa il servizio e ai nostri cittadini che ne fanno una questione “culturale”».
Ci sono delle difficoltà?
«Certo, sono i cosiddetti cittadini fluttuanti, quelli cioè che da turisti arrivano e vanno via, e da noi, essendo un paese turistico, ce ne sono tanti. Non sanno dove lasciare l'immondizia quando vanno via; ma stiamo provvedendo perché nel nuovo appalto prevediamo un’isola ecologica dove, solo questa tipologia di cittadini, può conferire».
Oltre a quello di non poco conto per l'ambiente, i palenesi hanno degli sgravi fiscali sulla Tarsu?
«Purtroppo no perché in tutto il circondario manca una piattaforma di raccolta dell’umido dove conferire e, quindi noi da Palena siamo costretti ad arrivare a Cupello, e questo ha dei costi».
Perché un suo collega sindaco dovrebbe adoperarsi per fare bene la raccolta differenziata?
«Per l'ambiente, il turismo, il paese. Qualche tempo fa sono venuti a studiare il nostro sistema, gli amministratori di Mafalda (Cb) e sono rimasti colpiti dalla pulizia del paese e dalla collaborazione dei cittadini a differenziare. Ecco, queste sono soddisfazioni».
Matteo Del Nobile
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