E Paolo Gatti torna in corsa per una toga

22 Febbraio 2020

Il dietro le quinte della politica: un patto tra Lega, Fi e FdI per sbloccare la designazione dell’ex politico

TERAMO. Si gioca nel Teramano la partita che porterà alla designazione di Paolo Gatti come membro non togato nella Corte dei Conti abruzzese. È una partita a tre fra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia che cercano – e forse hanno già trovato – l’accordo, dopo il rinvio del voto in Consiglio regionale nell’ultima assise di martedì scorso.
Dietro le quinte della politica si parla di una trattativa che finirà per accontentare i tre maggiori partiti della coalizione di centrodestra che governa la Regione, sbloccando anche la riottosità della Lega su Gatti. A mettersi finora di traverso sulla designazione dell’ex politico tra i ranghi della giustizia contabile – un incarico che vale un milione di euro per i 5 anni di impegno richiesto – è stato il Carroccio. Che però si è ammorbidito: dal no secco è infatti passato al “nì” bocciando solo il metodo iniziale deciso dal presidente del consiglio, Lorenzo Sospiri, della designazione diretta senza passare per il voto in aula.
E arriviamo al patto o presunto tale: lo scambio che accontenta tutti chiamando in causa altre due nomine. Oltre a quella di Gatti, ex politico dato in quota FdI, ci sarebbe il sì alla surroga del sottosegretario Umberto D’Annuntiis che permette a Gabriele Astolfi, ex sindaco di Atri e primo dei non eletti di Forza Italia nel Teramano, di diventare consigliere regionale. Mentre, per quanto riguarda la Lega, la richiesta sarebbe la nomina di Maurizio Di Giosia al vertice della Asl di Teramo, di cui ora è manager con incarico provvisorio.
Ma dovremo attendere il prossimo Consiglio regionale per scoprire se la realtà combacia con il dietro le quinte. (l.c.)