E parte un’altra settimana all’insegna dell’afa

15 Luglio 2024

Il meteorologo: «Nelle zone interne si arriverà a 40° con tassi di umidità molto elevati sulla costa»

PESCARA. Sarà un’altra settimana rovente quella appena iniziata. Lo anticipa Giovanni De Palma, tecnico meteorologo.
Che settimana ci aspetta?
«Si prospetta un’altra settimana all'insegna del tempo stabile con temperature molto elevate e al disopra delle medie del periodo. Avremo caldo torrido sulle zone interne della nostra regione, con punte massime localmente superiori ai 38°-40°, specie nell’Aquilano, sulla Valle Peligna e nelle principali valli che si affacciano sul versante adriatico (Val Pescara, Val di Sangro). Lungo i litorali avremo temperature meno elevate rispetto alle aree interne, 32°-34°, ma con tassi di umidità molto elevati e conseguente caldo afoso. Nel prossimo fine settimana, tuttavia, deboli infiltrazioni di aria umida in quota potrebbero favorire, se confermate, lo sviluppo di temporali pomeridiani soprattutto lungo la dorsale appenninica. Ma si tratta di una tendenza da analizzare ed eventualmente confermare nei prossimi giorni».
Da che dipende questo caldo?
«Dipende dalla presenza e, soprattutto, dalla persistenza di un promontorio di alta pressione di matrice nord-africana che si estende su gran parte del Mediterraneo centro-occidentale e che abbraccia anche le nostre regioni centro-meridionali, dove il tempo risulta stabile con temperature molto elevate. Diversa, al momento, la situazione al nord, interessato dall’arrivo, anche se marginale, di masse d’aria umida di origine atlantica che hanno portato allo sviluppo di forti temporali con violente raffiche di vento e grandine di grosse dimensioni. Ma nei prossimi giorni l’alta pressione si espanderà anche verso le regioni settentrionali con caldo in ulteriore intensificazione al centro-sud».
Ci dovremo rassegnare alla normalità del bollino rosso?
«Purtroppo a causa del cambiamento climatico, rispetto a 15-20 anni fa, sono sempre più frequenti le rimonte dell’anticiclone africano verso il Mediterraneo centrale e verso la nostra penisola, molto spesso anche per diversi giorni o settimane, con conseguenti temperature che non fanno assolutamente parte del nostro clima ma che, nei prossimi decenni rischiano di rivelarsi la futura “normalità” per le nostre zone purtroppo. Con le ondate di calore intense e persistenti si rischiano, inoltre, fenomeni di intenso maltempo, violenti nubifragi, grandinate e forti raffiche di vento, con l’arrivo di perturbazioni atlantiche e infiltrazioni di aria umida in quota». (s.d.l.)