E per chi li trasforma in prima casa, c’è lo sconto del 30 per cento sul versamento

21 Febbraio 2019

La legge regionale 40 del 2017 consente di trasformare la destinazione d’uso di vani e locali accessori e seminterrati, situati in edifici già esistenti (la norma non vale per gli immobili costruiti...

La legge regionale 40 del 2017 consente di trasformare la destinazione d’uso di vani e locali accessori e seminterrati, situati in edifici già esistenti (la norma non vale per gli immobili costruiti dopo l’entrata in vigore della legge) o collegati direttamente ad essi, non abusivi e serviti da opere di urbanizzazione privata.
Gli spazi possono diventare a uso residenziale, direzionale, commerciale o artigianale attraverso il pagamento di un contributo straordinario al Comune (nella foto), relativo al costo di costruzione, a conguaglio o per intero, e degli oneri di urbanizzazione. Questa tassa, com’è stato spiegato ieri in consiglio, si abbassa del 30 per cento se si tratta di prima casa.
L’esempio classico è quello di una famiglia che intende destinare il piano superiore della propria abitazione, classificato come sottotetto, a residenza del proprio figlio per consentirgli una sistemazione autonoma. È anche in questo caso che la tassa si abbassa. Gli incassi percepiti dal Comune serviranno per migliorare gli standard di vivibilità e quindi per realizzare opere di urbanizzazione come strade, parcheggi, aree a verde attrezzato, illuminazione pubblica, reti e condotte idriche. (y.g.)