E per i dieci rimasti in strada tutte le sere pasti e coperte
PESCARA. Escono tutte le sere, sette giorni su sette, Angelo e Flavio, gli operatori di On the Road che girano la città con un mezzo attrezzato per rifocillare e distribuire coperte e guanti ai 10...
PESCARA. Escono tutte le sere, sette giorni su sette, Angelo e Flavio, gli operatori di On the Road che girano la città con un mezzo attrezzato per rifocillare e distribuire coperte e guanti ai 10 senza fissa dimora che rifiutano il riparo offerto dal Comune col Piano freddo.
Sono sparsi in centro, sotto al tunnel della stazione ferroviaria occupato da mesi da un greco che si fa chiamare Jaspan, sotto i ponti a Porta Nuova. Sono uomini e donne di tutte le età, pescaresi, ma anche stranieri o di passaggio, che appena fa buio si avvolgono nelle coperte e dormono sui marciapiedi, schiacciati contro le vetrine dell’ex bar Berardo o nel sottopasso di via Orazio, nella zona del mercato coperto di via dei Bastoni. Altri 6 sono stati accolti alla Capanna di Betlemme a Chieti. Una ventina di persone stanno facendo il percorso di reinserimento nelle case confiscate alla criminalità e rese vivibili dal Comune di Pescara. (c.co.)

