E per il ponte del 25 aprile si attende un nuovo esodo

Laglia (Cna turismo): «Nelle zone interne d’Abruzzo si è sfiorato il tutto esaurito» Le temperature record (+29°) hanno favorito l’imponente affluenza di visitatori
L'AQUILA. C'è chi ha scelto di mangiare pesce in riva al mare, chi una scampagnata sui monti abruzzesi per gustare gli arrosticini. Chi, invece, attratto dalla storia dei borghi ha prenotato un paio di notti alla scoperta dell'Abruzzo interno. I dati forniti dalla Cna turismo parlano chiaro: nelle zone interne della regione si è sfiorato il quasi tutto esaurito con l'80-90% delle camere degli alberghi prenotate per Pasqua, anche se in leggero calo rispetto al record raggiunto lo scorso anno, dopo il fermo quasi totale dei viaggi dato dalla pandemia. Dalla gita fuori porta, alla passeggiata nei piccoli paesi, al giro turistico nelle città d'arte si è registrato un boom di prenotazioni. E le aspettative per il ponte del 25 aprile e primo maggiosono incoraggianti.
TRA STORIA E CULTURA
Complice il forte rincaro dei voli, in molti hanno optato per restare in Italia e l'Abruzzo si è confermato tra le mete più gettonate per le vacanze pasquali. «Siamo passati da un 60% di prenotazioni al 30 marzo scorso», spiega Roberto Laglia, responsabile Cna Turismo provincia dell'Aquila, «ad un buon 80-90% di camere occupate nelle strutture alberghiere». Il turismo si conferma in ogni caso un driver eccezionale per l’economia del territorio creando un giro di affari di 3,9 miliardi di euro. La durata media dei soggiorni non ha superato le tre notti e una spesa media pro-capite sostenuta, comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti, di circa 371 euro. Sold out quasi tutti gli agriturismi e ristoranti dove gli chef hanno portato in tavola il meglio della tradizione culinaria abruzzese: agnello, capretto, timballi e lasagne, tartufo e zafferano, pizze pasquali e dolci tipici locali. «Numeri che incoraggiano anche in vista del prossimo ponte "lungo" che abbraccia le due date del 25 aprile e del 1° maggio», sottolinea Laglia, «tanti i turisti da fuori regione, che hanno scelto l'Abruzzo interno e L'Aquila, sulla scorta della recente nomina a Capitale italiana della della Cultura 2026».
LA TRADIZIONE IN TAVOLA
Complice il bel tempo, con punte nella giornata di ieri anche di 29 gradi, molti turisti si sono diretti verso il mare o hanno scelto una gita in montagna. L'Abruzzo ha seguito il trend registrato un po' in tutto il Paese. Oltre 10,5 milioni gli italiani in viaggio in questi giorni: il 92% è rimasto in Italia, mentre l'8% ha scelto una località estera secondo l'indagine di Federalberghi tramite Tecnè. Le mete preferite per i viaggiatori sono state il mare (32,5%), le località d'arte (28,9%), la montagna (21,8%), i laghi (3,4%) e le località termali (2,5%). Coloro che hanno optato per un viaggio all'estero hanno scelto di visitare una capitale europea (74,4%). A seguire, crociere (10,2%) e mare (6,3%). L'Analisi della Coldiretti evidenzia come «oltre un italiano su tre ha trascorso Pasqua e Pasquetta al mare, in montagna, in campagna o comunque nel verde, fuori e dentro le città». Il 16% si è recato a trovare parenti e amici. Infine, il 40% ha deciso di restare a casa per rilassarsi o dedicarsi ad attività culturali. Tra i piatti più gettonati nei picnic del Lunedì dell’Angelo ci sono stati, sottolinea la Coldiretti, lasagne, salumi, formaggi, uova sode e le tradizionali grigliate sul posto a base di carne, pesce e verdure. Non mancano sono mancate, sulla tavola degli abruzzesi, polpette, frittate di pasta o di verdure, pizze farcite, ratatouille e macedonia, ma anche colomba farcita da creme realizzate con la "cucina del giorno dopo" favorita dalla tendenza a ridurre gli sprechi. Il menù in molti casi è stato, ieri, a base degli avanzi della Pasqua per la quale gli italiani, stima la Coldiretti, hanno speso oltre 2 miliardi di euro a tavola.
AGRITURISMI FAVORITI
Oltre 350mila persone a Pasquetta secondo Terranostra hanno deciso di pranzare a tavola in un agriturismo che offre l’opportunità di trascorrere una giornata lontano dalle città nel verde senza rinunciare alla comodità e alla protezione anche dal tempo incerto garantita dall’ospitalità delle aziende di campagna. «Molte delle 25mila aziende agrituristiche presenti in Italia», conclude la Coldiretti, «si sono attrezzate per la giornata con l’offerta di alloggio e di pasti completi ,ma anche di colazioni al sacco o con la semplice messa a disposizione spazi per picnic, tende, roulotte e camper per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia«. (m.p.)

