E per la terza media ogni scuola fa da sè

Ciascun istituto decide il proprio calendario delle prove, ma per tutti la fine sarà il 30 giugno
PESCARA. È partito il conto alla rovescia anche per l’esame di terza media, a cui saranno chiamati 11.536 giovani studenti abruzzesi.
A differenza della Maturità, però, in questo caso non esiste una data valida per tutti: ogni scuola decide infatti quando cominciare, rispettando il limite del 30 giugno per la fine dell’esame stabilito dal ministero dell’Istruzione.
Anche in questo caso tornano le prove scritte dopo due anni di pandemia, così come si torna in presenza. Ma la struttura dell’esame sarà leggermente diversa rispetto a quella pre-Covid: quest’anno infatti sono stati reintrodotti due dei tre scritti tradizionali – si svolgeranno soltanto le prove di italiano e di matematica – a cui seguirà un colloquio orale.
Anche per l’esame di terza media il ministero ha diffuso dei chiarimenti sulle modalità delle prove tramite la nuova piattaforma internet dedicata istruzione.it/esami-di-stato.
L’ESAME
«Tornano due prove scritte, accanto all’orale, e lo svolgimento in presenza. L’esame si svolgerà in presenza, nel periodo compreso tra il termine delle lezioni e il 30 giugno 2022. Tra i requisiti d’accesso non sono previste le prove Invalsi, inoltre non ci sono verifiche scritte sulle lingue straniere», si legge nei chiarimenti: «per i due scritti è prevista la presenza, per l’orale – in caso di documentata necessità – ci sarà modo di collegarsi anche da remoto».
LE TRE PROVE
Quindi nello specifico sulle prove, partendo dal tema di Italiano: «La prima prova punta a verificare le “competenze di Italiano o della lingua nella quale si svolge l’insegnamento”. Si potrà scegliere tra tracce diverse: un testo narrativo e descrittivo; un testo argomentativo; lettura e riassunto di un testo letterario, divulgativo o scientifico».
Sulle altre prove: «La seconda prova scritta punta ad accertare le competenze logico-matematiche. Infine un colloquio, che verterà anche sulla lingua inglese, sulla seconda lingua comunitaria e sull’educazione civica. Per i percorsi a indirizzo musicale è previsto anche lo svolgimento di una prova pratica di strumento». Per l’orale è prevista anche qui la tesina.
IL VOTO FINALE
Poi i chiarimenti sul voto finale: «Il voto è calcolato in decimi. L’esame è superato con un punteggio minimo di sei decimi. Il voto finale può essere accompagnato dalla lode». Nell’ultima ordinanza, il ministero ha specificato che il voto finale è dato dalla media tra il voto dell’ammissione e la somma delle singole valutazioni delle prove. (l.t.)

