E per le Europee c’è una Renzi di troppo

Forse rinuncia la candidata abruzzese di Iv: ha lo stesso nome del leader che ha deciso di correre
PESCARA. «Sulla candidatura alle Europee dell’abruzzese Sandra Renzi siamo in attesa della decisione di Matteo Renzi. Vogliamo evitare la confusione con il voto che rischierebbe di provocare due identici cognomi nella stessa lista. Per ora lei resta a disposizione, nelle prossime ore vedremo cosa succederà». Così dice Camillo D'Alessandro, segretario regionale di Italia Viva. C’è una Renzi di troppo nelle liste del partito dell’ex premier Matteo Renzi che ieri ha sciolto gli indugi decidendo di candidarsi per l’Europarlamento inserendosi all’ultimo posto delle liste di quattro collegi su cinque, senza però specificare quali. Parliamo della lista dei riformisti "Stati Uniti d'Europa", che vede insieme Italia Viva, + Europa, Socialisti, Radicali, LibDem e l'Italia C'è. L’omonima abruzzese dovrebbe candidarsi al Sud, ma resta in stand by, fino a che il suo leader non avrò sciolto l’enigma del collegio che intende escludere. Sandra Renzi è dirigente scolastico in Provincia di Teramo e dirigente provinciale di Italia Viva. Alla pattuglia di abruzzesi, che con la Renzi arriverebbe (o sarebbe arrivata) a quota 13, si aggiunge anche il nome di Dino Rossi, conosciuto in regione come il paladino di allevatori e agricoltori che, pochissimi mesi fa, ha guidato l’imponente battaglia dei trattori.
Il suo nome compare nella lista Libertà di Cateno De Luca per il collegio Sud, insieme a personaggi politici e non molto noti, come Laura Castelli, ex sottosegretario M5S, e il Capitano Ultimo, al secolo Sergio De Caprio, il carabiniere che arrestò Totò Riina. (l.c.)

