E per le imprese agricole c’è il taglio del costo del lavoro
L'AQUILA . Scatta il taglio del costo del lavoro in agricoltura con l’esonero dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti dai datori di lavoro appartenenti alle filiere agrituristiche,...
L'AQUILA . Scatta il taglio del costo del lavoro in agricoltura con l’esonero dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti dai datori di lavoro appartenenti alle filiere agrituristiche, apistiche, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole ma anche allevamento, ippicoltura, pesca e dell’acquacoltura.
A renderlo noto è la Coldiretti. Le imprese agricole più duramente colpite dall’emergenza Covid godranno dell’esonero, per i primi sei mesi del 2020, dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti dai datori di lavoro «e non dovranno pagare un importo complessivo di 426 milioni per il settore grazie alle sollecitazioni della nostra associazione», dice Coldiretti, «accolte dal ministro, Teresa Bellanova».
«Un risultato importante per salvare lavoro ed occupazione in settori strategici del made in Italy in una situazione in cui, in Italia, il 57 per cento delle 730mila aziende agricole ha registrato una diminuzione dell’attività», ha affermato il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini. (m.p.)

